Il tempo della formica
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La produttività in Europa declina incessantemente dal 1950. Il dato emerge dagli ultimi studi compiuti da organismi quali il Conference Board, il Censis Bureau degli Stati Uniti e l'Eurostat. La scarsa produttività è un grosso problema in un mondo globalizzato, dove si deve competere con Paesi come gli Stati Uniti, magari in difficoltà, ma certamente più produttivi e molto tecnologizzati. E rischia di essere negativo anche il confronto con i Paesi emergenti - tecnologizzati e molto aggressivi - dove i lavoratori sono meno tutelati che in Europa.
Sono tante le lezioni da apprendere alla svelta, perché questa differenza si situa in un contesto di crisi economica mondiale che in Europa ha generato una forte percentuale di capacità produttiva inutilizzata (20-25 per cento) con un conseguente alto tasso di disoccupazione (10 per cento circa) e con una considerevole presenza di immigrati (10 per cento della popolazione). Per uscire dalla crisi gli europei dovrebbero quindi crescere nella produttività (almeno del 15 per cento) e nell'efficienza. Visto che a causa del crollo demografico la popolazione europea è inesorabilmente invecchiata, sembra oggi necessario fare lavorare anche gli anziani, oltre che rendere flessibile il lavoro.