Il prete che io cerco
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Esistenza sacerdotale è il titolo del volume (Hans Urs von Balthasar, Brescia, Queriniana, 2010, pagine 118, euro 10) che raccoglie una selezione di testi sulla spiritualità presbiterale del grande teologo svizzero morto nel 1988 poco prima di ricevere la porpora da Giovanni Paolo ii. Pubblichiamo ampi stralci del capitolo intitolato "Il prete che io cerco".
Chi è malato va dal medico, chi fa testamento si rivolge al notaio, allo specialista. C'è uno specialista della relazione di Dio con me? Nella sua libera donazione a un essere umano, Dio non è legato ad alcuna legge; in questo campo né il sociologo né lo psicologo hanno nulla a che fare, perché oggetto della loro scienza sono al massimo le relazioni religiose medie della "specie uomo" con un cosiddetto assoluto. Ma, anche in questo caso, questo essere unico che io sono, a cui il Dio unico si rivolge, non dovrebbe essere soggetto ad alcuna legge generale.
Nessuna legge socio-psicologica regola il comportamento di Gesù o delle persone alle quali egli si rivolge, essendo queste vincolate alla sua libera e irripetibile chiamata. Coloro che sono chiamati commettono una scorrettezza se obbediscono alle leggi normali del comportamento umano - prendere congedo, seppellire il padre, eccetera; in tal caso essi "non sono degni di lui". Non posso pianificare insieme la Parola di Dio e la famosa "situazione concreta", così che da ambedue risulti un parallelogramma delle forze.
Gesù, la Parola di Dio per me, mi viene incontro nella Chiesa, la quale custodisce la sua Parola, sempre attualmente viva, nella predicazione e nel sacramento. Nella Chiesa, nella sua comunione, io devo ricevere la sicurezza che la Parola di Dio non mi raggiunge come un'eco da un lontano passato, bensì mi risuona vicina, palpabile e chiara così come la mia esistenza è concreta nel tempo e nello spazio. Ma in questo caso la Chiesa non si trasforma forse a sua volta in legge generale che, nella sua interpretazione dell'irripetibile volontà di Dio nei miei riguardi, si frappone tra me e Dio, forte di un'esperienza socio-psicologica di secoli forse a essa specifica?