Galileo, Tommaso e i gesuiti
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È in corso a Firenze, a Palazzo dei Congressi, il convegno internazionale "Galileo 2009". Anticipiamo un estratto di una delle relazioni.
di Luciano MalusaUniversità di Genova
Nel corso del XIX secolo il movimento neotomista in Europa sviluppò una pressione sul papato e sulle scuole cattoliche perché la filosofia cristiana ritornasse allo studio delle opere di san Tommaso, nella misura in cui diversi scritti dell'Angelico Dottore avevano rappresentato il coagularsi di una dottrina razionale in grado di fondare la fede. Occorreva, secondo i seguaci di questo movimento, che una solida filosofia fosse posta a fondamento sia dell'etica pubblica che dell'esercizio della religione cristiana. Il momento di affermazione del neotomismo fu rappresentato da una consacrazione ufficiale da parte del papato, quanto addirittura un'enciclica, l'Aeterni Patris, di Leone XIII, prescrisse nel 1879 per seminari e scuole cattoliche l'adozione della dottrina tomista nell'avviamento e nel consolidamento della filosofia.