Il vincolo che lega la Chiesa agli ebrei
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di Alessandro Turci
Benedetto XVI è salito questa mattina sul Monte Nebo, da dove è visibile la valle del Giordano, l’antichissima Gerico e talvolta la stessa Gerusalemme. Il Monte Nebo è associato alla figura di Mosè, Profeta e Uomo di Dio. Qui si trova infatti, in un luogo imprecisato, la sua sepoltura. Il Papa ha voluto sottolineare come “sia giusto che il mio pellegrinaggio abbia inizio su questa montagna, dove Mosè contemplò da lontano la Terra promessa.” Secondo il Pontefice proprio il significato simbolico del Monte getta luce sul vincolo “inseparabile” che unisce il popolo ebreo alla Chiesa. Ecco allora che attraverso l’amore per il canone della Sacra Scrittura, ha detto il Papa nel suo discorso, la riconciliazione tra Ebrei e Cristiani può trovare un cammino comune per realizzarsi. Dopo aver posato la prima pietra dell’università del Patriarcato latino di Madaba, il Santo Padre ha visitato la principale Moschea della Giordania. Ad accoglierlo in rappresentanza della famiglia reale, il Principe Ghazi Bin Talhal, che oltre ad essere cugino del Re Abdallah II è anche suo consigliere per le questioni religiose. Il Principe due anni fa fu tra i principali firmatari del Messaggio “Una parola comune tra voi e noi”, indirizzato da 138 ulema al Papa e ai leader cristiani per sostenere la pace nel mondo. E’ stato un incontro di grande cortesia e benevolenza, nel corso del quale Benedetto XVI ha messo in risalto come Cristiani e Musulmani, all’unisono, debbano impegnarsi per essere “individuati e riconosciuti come adoratori di Dio fedeli alla preghiera, desiderosi di comportarsi e vivere secondo le disposizioni dell’Onnipotente.” Le parole del Papa, molto severe con chi manipola ideologicamente la religione anche a fini politici, sono state pronunciate di fronte ai capi religiosi musulmani, al corpo diplomatico, e ai rettori delle università giordane. Domani il pellegrinaggio del Papa proseguirà con la Santa Messa all’International Stadium di Amman, e nel pomeriggio con la visita al sito del battesimo di Gesù sul fiume Giordano.
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