INTRODUZIONE AL MAGISTERO DI SAN GIOVANNI PAOLO II
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In oltre un quarto di secolo abbiamo visto operare Giovanni Paolo II, un grande pontefice venuto da lontano, che si è imposto all’attenzione di tutti, ben oltre i confini della Chiesa. “Nessuna personalità di livello mondiale è rimasta nel cuore della gente come il Papa polacco. Nessuno ha inciso più di lui, non solo sulla vita della Chiesa, ma anche su quella della società”. Così si esprime padre Livio Fanzaga, nella prefazione al libro di Marco Invernizzi, San Giovanni Paolo II. Un’introduzione al suo Magistero, Sugarcoedizioni (2014 Milano).Leggi tutto: INTRODUZIONE AL MAGISTERO DI SAN GIOVANNI PAOLO II
L’EUROPA DI SAN GIOVANNI PAOLO II
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Visto che gli europei domenica prossima andranno ad eleggere il nuovo parlamento (a proposito a che serve, se poi comandano sempre le stesse lobby?), non potevo non fare riferimento al grande impegno di Giovanni Paolo II per l’Europa. L’insistenza di Karol Wojtyla per un’Europa unita, è molto forte, al punto che Andrea Riccardi nella sua biografia, che ho citato più volte, percepisce il papa polacco come un vero“primate” d’Europa, un titolo mai attribuito ufficialmente al papa, ma di fatto da lui svolto come guida effettiva del cattolicesimo europeo con una visione continentale”. QUANTE DIVISIONI HA IL PAPA?
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Il viaggio del Papa in Polonia ha cambiato tutti gli assetti geopolitici non solo in Polonia ma dell’intera Europa dell’est. Per quanto riguarda il paese polacco, prima era chiaro chi fossero “loro”, i piccoli burocrati di partito, i picchiatori dell’SB, non era chiaro chi fossero i “noi”. L’esperienza del pellegrinaggio papale aveva fornito a dieci milioni di polacchi la risposta: “’Noi’ siamo la società , il paese è nostro; loro sono soltanto un’incrostazione (…)” Karol Wojtyla ha ridatato dignità individuale e autorità ai suoi conterranei. “Giovanni Paolo II aveva vinto una grande battaglia, - scrive George Weigel nel suo voluminoso “Testimone della speranza”- aveva segnato un punto di non ritorno”. Si era diffusa la percezione che “il fondamento di qualsiasi sfida dei ‘noi’ contro ‘loro’ doveva essere il rinnovamento morale”. Il popolo polacco intanto ha dato una grande “lezione di dignità”, mentre il governo polacco, tirò un sospiro di sollievo quando finalmente Giovanni Paolo II se ne andò, ma “i buoi come aveva detto in un’altra occasione il Papa, erano già usciti dalla stalla”.