Abbiamo visto la vostra Messa in tv, vogliamo entrare in convento
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Andrea Tornielli
Vedi una bella messa in Tv, i volti sereni delle monache di clausura, e ti viene voglia di entrare in convento… E’ illuminante l’esempio che Dino Boffo, direttore di Tv2000, la tv della Conferenza episcopale italiana che trasmette sul digitale terrestre, presenta nella sua ultima newsletter.
Nelle scorse settimane, alle 8.30 di mattina, Tv2000 ha trasmesso la celebrazione eucaristica dal monastero delle Benedettine Santa Maria delle Grazie in Orte. «Non c’è niente da fare – scrive Boffo – quando è ben celebrata, quando è vissuta con delicatezza e premura d’amore, quando il celebrante sa il fatto suo per misura e profondità, e l’assemblea partecipa con pari compostezza e un canto così soave, la Messa prende, conquista. L’assenza di commenti, per quanto possa apparire paradossale, non toglie, ma aggiunge, non impoverisce ma aiuta la concentrazione. Il linguaggio visuale, quando è limpido, basta per comprendere e correre all’essenziale. Provare a vedere, per credere».
In effetti, al contrario di quanto accade usualmente durante il rito teletrasmesso, la scelta di Tv2000 è stata quella di non aggiungere commenti, spiegazioni, parentesi parlate che interrompano i momenti di silenzio.
Se in monasteri come quello mostrato dalla tv fioriscono le vocazioni, il motivo c’è, e c’è anche tutto un mondo di persone in attesa di intercettare altre persone che con la serenità e la gioia dei loro volti, prima che con le loro parole, testimonino la bellezza dell’esperienza di fede, anche di quella vissuta in modo radicale.
«Capita così – ha scritto Boffo nella newsletter – che dalla visione di una “semplice” Messa televisiva si scopra all’improvviso che c’è un versante della vita e della storia rimasto finora sconosciuto a noi che ci credevamo moderni e scafati. Potrebbe capitare allora quello che nei giorni scorsi è successo alla priora di quel monastero, di ricevere al telefono le richieste di due donne che domandavano di varcare la grata. Ovvio che la madre avvertisse che non ci si decide per una vocazione a partire semplicemente da una Messa veicolata in tv. Donna saggia, ha fornito sull’istante l’unica risposta possibile. Lei forse neppure immagina quanto clamoroso possa essere l’impatto di una “semplice” Messa nel marasma di un’anima moderna».
Alla luce dell’esempio descritto da Boffo si può comprendere meglio l’insistenza con cui Benedetto XVI torna sul tema della liturgia ben celebrata, una liturgia che sia incontro con il Mistero. Nella società secolarizzata in cui viviamo, è infatti l’incontro con la bellezza che ancora può toccare il cuore dell’uomo. Com’è accaduto alle due donne che dopo essersi sintonizzate su Tv2000, affascinate da quella celebrazione, hanno telefonato per chiedere di entrare nel convento benedettino.
© http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/ - 2 luglio 2011