I falsi atei
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Ridicola per come si è presentata, tanto che al primo circolare dei volantini nessuno li ha presi sul serio e tutti abbiamo pensato, appunto, a uno stupido scherzo.
Grave, perchè prevedeva come momento clou una “processione” che partiva davanti all’arcivescovado per finire a S. Francesco al Prato, con lo sbattezzo, di cui si spiegano i dettagli – giusto per capire di cosa stiamo parlando – anche nel sito internet dei “bambini di satana”, con tanto di traduzione inglese sull’uso del modulo di richiesta.
Grave, perché quest’iniziativa si è parzialmente svolta in locali di proprietà del comune, dal 2001 dati in gestione ad un centro sociale, ed è stata addirittura presentata in una conferenza stampa al palazzo della regione, alla stregua di un qualsiasi evento di una certa rilevanza; le amministrazioni regionali e comunali dovevano quindi essere al corrente dei fatti e presumibilmente hanno lasciato passar la cosa pensando fosse il male minore.
E invece hanno pensato male, perché il problema non è certo il premio “corvo nero”, dato tra l’altro al consiglio regionale (cornuto e mazziato, direbbero a Napoli), né le proteste contro l’ora di religione o l’otto per mille alla Chiesa Cattolica.