
(Maria Immacolata, B. E. Murillo, 1650)
Novembre
mese dedicato a Maria Immacolata
Et macula originalis non est in Te.
Tu gloria Ierusalem.
Tu laetitia Israel.
Tu honorificentia populi nostri.
Tu advocata peccatorum.
O Maria, O Maria.
Virgo prudentissima.
Mater clementissima.
Ora pro nobis.
Intercede pro nobis.
Ad Dominum Iesum Christum.
e le istituzioni promuovano programmi di inclusione che valorizzino la loro partecipazione attiva.”
Video del Santo Padre con l’intenzione di preghiera per il mese di dicembre diffusa attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa
La Persona, principio fondante per ogni inclusione
Vescovi: “Preghiamo per le persone senza dimora: perché le loro esistenze, spesso invisibili ai nostri occhi, diventino storie a cui rivolgere i nostri sguardi, convertano i nostri cuori, e ci rendano capaci di riconoscere e accogliere quanti vivono intorno a noi."
Clero: "Cuore di Gesù, anima e rianima il cuore dei Tuoi sacerdoti, perché non si lascino scoraggiare da fragilità e difficoltà, imparando da Te e dalla povertà della grotta di Betlemme."
Mariana: "Giuseppe e Maria, sacra custodia del bimbo Gesù, custodite ogni cuore presso il Vostro Figlio e nostro Signore e Redentore"
Bene comune: "Signore Gesù, Signore della storia e di ogni storia. Sostieni ogni famiglia, specie la famiglia in Italia, così provata da poca attenzione civica ed istituzionale. Apri ad una stagione di fecondità con tante nuove nascite."
Sociale: "Prepara i cuori o Signore Gesù, perché le famiglie con disabilità, per intercessione della Famiglia di Nazaret e degli angeli santi, possano ricevere aiuto, concreto e sostanziale, dalle Istituzioni e dalla Comunità Ecclesiale in questo periodo di grave crisi come segno della Tua Misericordia"
Del nostro sito: "Perché i vescovi, ricolmi del massimo grado e grazia del sacerdozio,
cultori effettivi ed affettivi del Sacro Cuore,
possano assumersi,
con amore,
responsabilità
e con coraggio, la cura del gregge loro affidato,
nel Nome di Cristo,
senza comportamenti "vanesi e piacioni" di mondanità spirituale
o scelte che riconducano alla Sindrome di Giona
e ad accomodamenti con la mentalità del mondo".
Del nostro sito: "Perché i cardinali, nelle alte responsabilità ricevute dall’essere “perno” fondamentale della Chiesa,
possano sempre rimanere integri rappresentanti e difensori audaci della Sposa di Cristo
secondo la Tradizione e la Parola di Gesù Cristo; fino all'estremo dono di sé.
Possano i padri Cardinali non lasciarsi mai tentare dagli illusori palliativi dell’agiatezza, del potere e dei beni terreni;
bensì, fortificati nella preghiera e dalla grazia ricevuta, continuino a svolgere il loro incarico di amministratori fedeli a Cristo,
nella loro opera di evangelizzazione, del perseverare nella fede, come testimonianza per tutti i fedeli,
supportare il Santo Padre con saggi consigli pastorali, specie nel momento del bisogno, quale quello dei tempi correnti."