Quando i genitori vacillano sotto colpi insostenibili — malati, deportati, migranti — i figli piccoli si fanno loro genitori. I bambini escono dall’infanzia, in tutto tranne che nella totalità degli affetti, e li prendono in braccio. Un miracolo di forza straordinaria che sgorga dalla debolezza ma che, evidentemente, non è un caso. Lo racconta di sé Liliana Segre, deportata bambina dai nazifascisti insieme al papà con il quale aveva tentato un’inutile fuga verso la Svizzera. Lo testimonia Edith Bruck, scrittrice, che sui treni verso Auschwitz, nel 1943, scopriva a 12 anni quanto fossero inermi i suoi adorati genitori.
Mattia, 12 anni: l’Alfiere della Repubblica che ha adottato il suo papà
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