Triduo in preparazione alla Festa di San Francesco
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Dal 1 ottobre al 3 ottobre
Francesco di Assisi fu il primo, e forse il più completo, nel cogliere la sequela non tanto come un atto formale, né tantomeno solo morale, ma piuttosto come un evento esistenziale.
In questo Francesco ricalcava perfettamente i primi discepoli e gli apostoli.
Non si basava solo un aspetto, meditare la Parola, metterla in pratica, vivere la morale del Vangelo, scrutare teologicamente, vivere la carità, curare la dimensione del Sacro Culto e tanti altri colori dell'unico spettro.
Egli andava al cuore:
Gesù è passato di qui? Anch'io vi devo passare.
Egli ha creato delle orme? I miei piedi devono passare "dentro" quelle orme, per come posso. Dentro le "vestigia". Questo anzitutto per amore di Lui, per conformità sponsale, carnale.
Lo esprime l'inarrivabile preghiera di francescana ispirazione dell'Absorbeat:
Rapisca, ti prego, o Signore,
l'ardente e dolce forza del tuo amore
la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo,
perché io muoia per amore dell'amor tuo,
come tu ti sei degnato morire
per amore dell'amor mio.
1 ottobre
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Inno
Tue so’ le laude
Tue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Tue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Tu sei Amore, sei CaritàTu sei Sapienza, Tu sei umiltàTu la Bellezza Tu la SicurezzaTu la Speranza, Tu nostra ricchezza.Tue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Tu sei Bellezza, Tu sei mitezzaTu nostra Fede e nostra dolcezza.Tu sei Gaudio e la Vita EternaMisericordioso nostro SalvatoreTue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Primo giorno: La sequela
Ascoltiamo la Parola: Dal Vangelo di Matteo 8,19-22
Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai». Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».
E un altro dei discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andar prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi e lascia i morti seppellire i loro morti».
Segue silenzio di cinque minuti come risonanza interiore della Parola.
Risposta alla Parola: Salmo 63, 2-9 da recitare a cori alterni, possibilmente cantato
O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, *
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida, senz'acqua.
Così nel santuario ti ho cercato, *
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita, *
le mie labbra diranno la tua lode.
Così ti benedirò finché io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.
Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo *
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto, *
esulto di gioia all'ombra delle tue ali.
A te si stringe l'anima mia *
e la forza della tua destra mi sostiene.
Gloria.
Invocazione a cori alterni in retto tono (dalla Sequenza Veni Sancte Spiritus)
Vieni, Santo Spirito,
mandaci dal cielo
un raggio della tua luce.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nel profondo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza il tuo soccorso,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
raddrizza ciò ch'è sviato.
Padre nostro che sei nei Cieli...
Ave Maria,
Piena di Grazia...
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo...
Angelo di Dio che sei il mio custode illumina, custodisci reggi e governa a me
che ti fui affidato dalla pietà celeste.
Eterno riposo dona loro o Signore splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen.
Al termine della meditazione
Preghiamo
O Padre, fonte di ogni Luce e Bellezza, che hai riempito del Tuo Spirito d'Amore verso il tuo Figlio, il tuo servo Francesco,
effondi su di noi il medesimo Amore, che è Signore e dà la vita,
perché assieme al Tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, possiamo essere, con Te, una e una cosa sola.
Te lo chiediamo ardentemente per Cristo nostro Signore. Amen.
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
2 ottobre
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Inno
Tue so’ le laude
Tue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Tu sei santo tu sei forteTu sei grande tu sei altissimo.Tu Padre Santo, tu Trino ed UnicoTu ogni Bene tu il sommo Bene.Tue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Tu sei Amore, sei CaritàTu sei Sapienza, Tu sei umiltàTu la Bellezza Tu la SicurezzaTu la Speranza, Tu nostra ricchezza.Tue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Tu sei Bellezza, Tu sei mitezzaTu nostra Fede e nostra dolcezza.Tu sei Gaudio e la Vita EternaMisericordioso nostro SalvatoreTue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Secondo giorno: L'Amore non è amato
Ascoltiamo la Parola: Dal Vangelo di Giovanni, 17,1-26
Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.
Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità.
Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
Segue silenzio di cinque minuti come risonanza interiore della Parola.
Risposta alla Parola: Salmo 16,1-11 da recitare a cori alterni, possibilmente cantato
Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, *
senza di te non ho alcun bene».
Per i santi, che sono sulla terra, *
uomini nobili, è tutto il mio amore.
Si affrettino altri a costruire idoli: †
io non spanderò le loro libazioni di sangue *
né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: *
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, *
è magnifica la mia eredità.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; *
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore, *
sta alla mia destra, non posso vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore, †
esulta la mia anima; *
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, *
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della vita, †
gioia piena nella tua presenza, *
dolcezza senza fine alla tua destra.
Gloria.
Invocazione a cori alterni in retto tono (dalla Sequenza Veni Sancte Spiritus)
Vieni, Santo Spirito,
mandaci dal cielo
un raggio della tua luce.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nel profondo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza il tuo soccorso,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
raddrizza ciò ch'è sviato.
Padre nostro che sei nei Cieli...
Ave Maria,
Piena di Grazia...
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo...
Angelo di Dio che sei il mio custode illumina, custodisci reggi e governa a me
che ti fui affidato dalla pietà celeste.
Eterno riposo dona loro o Signore splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen.
Al termine della meditazione
Preghiamo
O Padre, fonte di ogni Luce e Bellezza, che hai riempito del Tuo Spirito d'Amore verso il tuo Figlio, il tuo servo Francesco,
effondi su di noi il medesimo Amore, che è Signore e dà la vita,
perché assieme al Tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, possiamo essere, con Te, una e una cosa sola.
Te lo chiediamo ardentemente per Cristo nostro Signore. Amen.
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
3 ottobre
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Inno
Tue so’ le laude
Tue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Tu sei santo tu sei forteTu sei grande tu sei altissimo.Tu Padre Santo, tu Trino ed UnicoTu ogni Bene tu il sommo Bene.Tue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Tu sei Amore, sei CaritàTu sei Sapienza, Tu sei umiltàTu la Bellezza Tu la SicurezzaTu la Speranza, Tu nostra ricchezza.Tue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Tu sei Bellezza, Tu sei mitezzaTu nostra Fede e nostra dolcezza.Tu sei Gaudio e la Vita EternaMisericordioso nostro SalvatoreTue so’ le laude e la Gloria e l'honore et honne benedictione. (2v)
Terzo giorno: Conformazione
Ascoltiamo la Parola: Dalla lettera ai Romani 8,1-17
Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la carne ma secondo lo Spirito.
Quelli infatti che vivono secondo la carne, pensano alle cose della carne; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito. Ma i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace. Infatti i desideri della carne sono in rivolta contro Dio, perché non si sottomettono alla sua legge e neanche lo potrebbero. Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto a causa del peccato, ma lo spirito è vita a causa della giustificazione. E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per vivere secondo la carne; poiché se vivete secondo la carne, voi morirete; se invece con l'aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete.
Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
Segue silenzio di cinque minuti come risonanza interiore della Parola.
Risposta alla Parola: Dal Salmo 119, da recitare a cori alterni, possibilmente cantato
Come potrà un giovane tenere pura la sua via? *
Custodendo le tue parole.
Con tutto il cuore ti cerco: *
non farmi deviare dai tuoi precetti.
Conservo nel cuore le tue parole *
per non offenderti con il peccato.
Benedetto sei tu, Signore; *
mostrami il tuo volere.
Con le mie labbra ho enumerato *
tutti i giudizi della tua bocca.
Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia *
più che in ogni altro bene.
Voglio meditare i tuoi comandamenti, *
considerare le tue vie.
Nella tua volontà è la mia gioia; *
mai dimenticherò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io veda *
le meraviglie della tua legge.
Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, *
miei consiglieri i tuoi precetti.
Fammi conoscere la via dei tuoi precetti *
e mediterò i tuoi prodigi.
Corro per la via dei tuoi comandamenti, *
perché hai dilatato il mio cuore.
Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti *
e non verso la sete del guadagno.
Distogli i miei occhi dalle cose vane, *
fammi vivere sulla tua via.
Venga a me, Signore, la tua grazia, *
la tua salvezza secondo la tua promessa;
Custodirò la tua legge per sempre, *
nei secoli, in eterno.
Gioirò per i tuoi comandi *
che ho amati.
Sono canti per me i tuoi precetti, *
nella terra del mio pellegrinaggio.
Ricordo il tuo nome lungo la notte *
e osservo la tua legge, Signore.
La mia sorte, ho detto, Signore, *
è custodire le tue parole.
Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode *
per i tuoi giusti decreti.
Bene per me se sono stato umiliato, *
perché impari ad obbedirti.
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; *
fammi capire e imparerò i tuoi comandi.
La tua parola, Signore, *
è stabile come il cielo.
La tua fedeltà dura per ogni generazione; *
hai fondato la terra ed essa è salda.
Se la tua legge non fosse la mia gioia, *
sarei perito nella mia miseria.
Mai dimenticherò i tuoi precetti: *
per essi mi fai vivere.
Io sono tuo: salvami, *
perché ho cercato il tuo volere.
Lampada per i miei passi è la tua parola, *
luce sul mio cammino.
Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
in essi è la mia ricompensa per sempre.
Precedo l'aurora e grido aiuto, *
spero sulla tua parola.
Gloria.
Invocazione a cori alterni in retto tono (dalla Sequenza Veni Sancte Spiritus)
Vieni, Santo Spirito,
mandaci dal cielo
un raggio della tua luce.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nel profondo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza il tuo soccorso,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
raddrizza ciò ch'è sviato.
Padre nostro che sei nei Cieli...
Ave Maria,
Piena di Grazia...
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo...
Angelo di Dio che sei il mio custode illumina, custodisci reggi e governa a me
che ti fui affidato dalla pietà celeste.
Eterno riposo dona loro o Signore splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen.
Al termine della meditazione
Preghiamo
O Padre, fonte di ogni Luce e Bellezza, che hai riempito del Tuo Spirito d'Amore verso il tuo Figlio, il tuo servo Francesco,
effondi su di noi il medesimo Amore, che è Signore e dà la vita,
perché assieme al Tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, possiamo essere, con Te, una e una cosa sola.
Te lo chiediamo ardentemente per Cristo nostro Signore. Amen.
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
Lettura aggiuntiva finale
TESTAMENTO DI FRANCESCO D'ASSISI
- Il Signore dette a me, frate Francesco, d'incominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d'animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo.
- E il Signore mi dette tale fede nelle chiese che io così semplicemente pregavo e dicevo: Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
- Poi il Signore mi dette e mi dà una così grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana, a motivo del loro ordine, che anche se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro. E se io avessi tanta sapienza, quanta ne ebbe Salomone, e mi incontrassi in sacerdoti poverelli di questo mondo, nelle parrocchie in cui dimorano, non voglio predicare contro la loro volontà.
- E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come miei signori. E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io riconosco il Figlio di Dio e sono miei signori. E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient'altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e il santissimo sangue suo che essi ricevono ed essi soli amministrano agli altri.
- E voglio che questi santissimi misteri sopra tutte le altre cose siano onorati, venerati e collocati in luoghi preziosi. E dovunque troverò manoscritti con i nomi santissimi e le parole di lui in luoghi indecenti, voglio raccoglierli, e prego che siano raccolti e collocati in luogo decoroso.
- E dobbiamo onorare e venerare tutti i teologi e coloro che amministrano le santissime parole divine, così come coloro che ci amministrano lo spirito e la vita.
- E dopo che il Signore mi dette dei frati, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare, ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo. Ed io la feci scrivere con poche parole e con semplicità, e il signor Papa me la confermò.
- E quelli che venivano per abbracciare questa vita, distribuivano ai poveri tutto quello che potevano avere, ed erano contenti di una sola tonaca, rappezzata dentro e fuori, del cingolo e delle brache. E non volevamo avere di più.
- Noi chierici dicevamo l'ufficio, conforme agli altri chierici; i laici dicevano i Pater noster, e assai volentieri ci fermavamo nelle chiese. Ed eravamo illetterati e sottomessi a tutti.
- Ed io lavoravo con le mie mani e voglio lavorare; e voglio fermamente che tutti gli altri frati lavorino di un lavoro quale si conviene all'onestà. Coloro che non sanno, imparino, non per la cupidigia di ricevere la ricompensa del lavoro, ma per dare l'esempio e tener lontano l'ozio.
- Quando poi non ci fosse data la ricompensa del lavoro, ricorriamo alla mensa del Signore, chiedendo l'elemosina di porta in porta.
- Il Signore mi rivelò che dicessimo questo saluto: “Il Signore ti dia la pace!”.
- Si guardino bene i frati di non accettare assolutamente chiese, povere abitazioni e quanto altro viene costruito per loro, se non fossero come si addice alla santa povertà, che abbiamo promesso nella Regola, sempre ospitandovi come forestieri e pellegrini.
- Comando fermamente per obbedienza a tutti i frati che, dovunque si trovino, non osino chiedere lettera alcuna [di privilegio] nella curia romana, né personalmen-te né per interposta persona, né per una chiesa né per altro luogo né per motivo della predicazione, né per la persecuzione dei loro corpi; ma, dovunque non saranno accolti, fuggano in altra terra a fare penitenza con la benedizione di Dio.
- E fermamente voglio obbedire al ministro generale di questa fraternità e a quel guardiano che gli piacerà di assegnarmi. E così voglio essere prigioniero nelle sue mani, che io non possa andare o fare oltre l'obbedienza e la sua volontà, perché egli è mio signore.
- E sebbene sia semplice e infermo, tuttavia voglio sempre avere un chierico, che mi reciti l'ufficio, così come è prescritto nella Regola.
- E tutti gli altri frati siano tenuti a obbedire così ai loro guardiani e a recitare l'ufficio secondo la Regola. E se si trovassero dei frati che non recitassero l'ufficio secondo la Regola, e volessero comunque variarlo, o non fossero cattolici, tutti i frati, ovunque sono, siano tenuti, per obbedienza, ovunque trovassero uno di essi, a consegnarlo al custode più vicino al luogo ove l'avranno trovato. E il custode sia fermamente tenuto, per obbedienza, a custodirlo severamente, come un uomo in prigione, giorno e notte, così che non possa essergli tolto di mano, finché non lo consegni di persona nelle mani del suo ministro. E il ministro sia fermamente tenuto, per obbedienza, a farlo scortare per mezzo di tali frati che lo custodiscano giorno e notte come un prigioniero, finché non lo consegnino al signore di Ostia, che è signore, protettore e correttore di tutta la fraternità.
- E non dicano i frati: “Questa è un'altra Regola”“ Questa è un'altra Regola”, perché questa è un ricordo, un'ammonizione, un'esortazione e il mio testamento, che io, frate Francesco piccolino, faccio a voi, miei fratelli benedetti perché osserviamo più cattolicamente la Regola che abbiamo promesso al Signore.
- E il ministro generale e tutti gli altri mini stri e custodi siano tenuti, per obbedienza, a non aggiungere e a non togliere niente da queste parole.
- E sempre tengano con sé questo scritto assieme alla Regola. E in tutti i capitoli che fanno, quando leggono la Regola, leggano anche queste parole.
- E a tutti i miei frati, chierici e laici, comando fermamente, per obbedienza, che non inseriscano spiegazioni nella Regola e in queste parole dicendo: “Così si devono intendere”“ Così si devono intendere”; ma, come il Signore mi ha dato di dire e di scrivere con semplicità e purezza la Regola e queste parole, così cercate di comprenderle con semplicità e senza commento e di osservarle con sante opere sino alla fine.
- E chiunque osserverà queste cose, sia ricolmo in cielo della benedizione dell'altissimo Padre, e in terra sia ricolmo della benedizione del suo Figlio diletto col santissimo Spirito Paraclito e con tutte le potenze dei cieli e con tutti i santi. Ed io frate Francesco piccolino, vostro servo, per quel poco che io posso, confermo a voi dentro e fuori questa santissima benedizione. [Amen].
in comunione
Paul e Francesca
NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DI SAN MICHELE ARCANGELO
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La Novena in preparazione della festa di San Michele Arcangelo è un itinerario orante recitato per nove giorni consecutivi per chiedere intercessione e grazia. Sebbene sia tradizionalmente associata al periodo che precede la solennità del 29 settembre (dal 20 al 28 settembre), la novena può essere recitata in qualsiasi momento dell'anno, oppure durante il periodo di preparazione alla festa dell'8 maggio (dal 29 aprile al 7 maggio), anniversario della prima apparizione del Arcangelo al Gargano.
Noi vi poponiamo questo itinerario.
Come si recita la Novena.
Ogni giorno di apre la preghiera con il segno della Croce.
Si invoca lo Spirito, possibilmente con il Veni Creator. Si recita un Pater, Ave Maria e Gloria secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
Si proclama il Credo Apostolico.
Si svolge una contemplazione e richiesta a San Michele.
Si suggella tale richiesta con un Pater, tre Ave Maria e una dossologia di Gloria.
Si recita una breve preghiera proposta a San Michele.
Si chiede la benedizione del Signore.
Al termine della Nona contemplazione e richiesta di Grazia si recita di nuovo anche un Pater, Ave Maria e Gloria secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Veni, creátor Spíritus,
mentes tuòrum vísita,
imple supérna grátia,
quæ tu creásti péctora.
Qui díceris Paráclitus,
altíssimi donum Dei,
fons vivus, ignis, cáritas,
et spiritális únctio.
Tu septifòrmis múnere,
dígitus patérnæ déxteræ,
tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura.
Accénde lumen sénsibus,
infúnde amórem córdibus,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.
Hostem repéllas lóngius
pacémque dones prótinus;
ductóre sic te prævio
vitémus omne nóxium.
Per Te sciámus da Patrem
noscámus atque Fílium,
teque utriúsque Spíritum
credámus omni témpore.
Deo Patri sit glória,
et Fílio, qui a mórtuis
surréxit, ac Paráclito,
in sæculórum sæcula.
Amen.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Credo Apostolico
Io credo in Dio, Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo,
Suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen.
PRIMA CONTEMPLAZIONE E RICHIESTA DI GRAZIA - giorno primo della novena
Ti domandiamo, o Arcangelo San Michele, insieme col Principe del primo Coro dei Serafini, che Tu voglia accendere il nostro cuore con le fiamme del santo Amore e che per mezzo tuo possiamo contemplare costantemente i Beni Divini ed ordinare, come piace a Dio, tutti i beni della terra.
Padre nostro, …
Ave o Maria, … (per 12 volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro l’empietà e la malvagità. Proteggici dalle insidie del maligno. Fissa il nostro sguardo sulla Bellezza di Dio, Uno e Trino, e non permettere che entriamo nella seconda morte.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Prega per noi, Arcangelo San Michele, e saremo resi degni delle promesse e dei doni di Dio in Cristo.
PREGHIAMO:
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come glorioso principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, e con l’aiuto dell’Angelo custode, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, interni ed esterni, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati completamente dal peccato e presentarci nudi e grati alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Te lo chiediamo nello Spirito Santo per Cristo nostro Signore. Amen.
Dio ci Benedica, ci custodisca, ci mostri il Suo Volto Misericordioso e ci doni la Sua Pace. Amen
SECONDA CONTEMPLAZIONE E RICHIESTA DI GRAZIA - giorno secondo della novena
Ti chiediamo umilmente, o principe della Gerusalemme celeste, insieme col capo dei Cherubini, di ricordarti di noi, specialmente quando saremo assaliti dalle suggestioni, dalle paure e dai fantasmi del nemico infernale. Col tuo aiuto, siamo infatti divenuti vincitori di Satana e offriamo noi stessi, e la nostra vita, a Dio nostro Signore, come intero dono e restituzione.
Padre nostro, …
Ave o Maria, … (per 12 volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro l’empietà e la malvagità. Proteggici dalle insidie del maligno. Fissa il nostro sguardo sulla Bellezza di Dio, Uno e Trino, e non permettere che entriamo nella seconda morte.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Prega per noi, Arcangelo San Michele, e saremo resi degni delle promesse e dei doni di Dio in Cristo.
PREGHIAMO:
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come glorioso principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, e con l’aiuto dell’Angelo custode, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, interni ed esterni, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati completamente dal peccato e presentarci nudi e grati alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Te lo chiediamo nello Spirito Santo per Cristo nostro Signore. Amen.
Dio ci Benedica, ci custodisca, ci mostri il Suo Volto Misericordioso e ci doni la Sua Pace. Amen
TERZA CONTEMPLAZIONE E RICHIESTA DI GRAZIA - giorno terzo della novena
Devotamente ti supplichiamo, o invincibile difensore del Paradiso, affinché insieme col principe dei Troni, non permetti che spiriti infernali, limiti o infermità ci opprimano. Ma nel limite e nell’infermità rispleda l’Onnipotenza di Dio.
Padre nostro, …
Ave o Maria, … (per 12 volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro l’empietà e la malvagità. Proteggici dalle insidie del maligno. Fissa il nostro sguardo sulla Bellezza di Dio, Uno e Trino, e non permettere che entriamo nella seconda morte.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Prega per noi, Arcangelo San Michele, e saremo resi degni delle promesse e dei doni di Dio in Cristo.
PREGHIAMO:
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come glorioso principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, e con l’aiuto dell’Angelo custode, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, interni ed esterni, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati completamente dal peccato e presentarci nudi e grati alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Te lo chiediamo nello Spirito Santo per Cristo nostro Signore. Amen.
Dio ci Benedica, ci custodisca, ci mostri il Suo Volto Misericordioso e ci doni la Sua Pace. Amen
QUARTA CONTEMPLAZIONE E RICHIESTA DI GRAZIA - giorno quarto della novena
Umilmente prostrati in terra, ti preghiamo, o nostro primo ministro della Corte dell’Empireo, insieme col principe del quarto coro, cioè delle Dominazioni, di difendere il Cristianesimo e la Chiesa intera, in ogni sua necessità ed in particolare il Sommo Pontefice, aumentandolo di Lumi di Scienza, profondità dell’Intelletto e somma grazia di Sapienza, nel suo ministero in questa vita e di gloriosa lode a Dio nell’Eternità.
Padre nostro, …
Ave o Maria, … (per 12 volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro l’empietà e la malvagità. Proteggici dalle insidie del maligno. Fissa il nostro sguardo sulla Bellezza di Dio, Uno e Trino, e non permettere che entriamo nella seconda morte.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Prega per noi, Arcangelo San Michele, e saremo resi degni delle promesse e dei doni di Dio in Cristo.
PREGHIAMO:
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come glorioso principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, e con l’aiuto dell’Angelo custode, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, interni ed esterni, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati completamente dal peccato e presentarci nudi e grati alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Te lo chiediamo nello Spirito Santo per Cristo nostro Signore. Amen.
Dio ci Benedica, ci custodisca, ci mostri il Suo Volto Misericordioso e ci doni la Sua Pace. Amen
QUINTA CONTEMPLAZIONE E RICHIESTA DI GRAZIA - giorno quinto della novena
Ti preghiamo, o santo Arcangelo Michele, che insieme col principe delle Virtù, tu voglia liberare noi, tuoi servi, dalle mani dei nostri nemici visibili e invisibili; liberaci dalla mormorazione, dalla detrazione, dai sussuratori, dai falsi testimoni, dai menzogneri. Libera dalle discordie questa Nazione ed in particolare questa città dalla sclerocardia, dalla fame, dall’odio e dalla guerra. Liberaci anche da folgori, tuoni, terremoti e tempeste, dentro e fuori di noi, che il drago dell’inferno, nemico di Dio e dell’uomo, è solito provocare per consueto disprezzo.
Padre nostro, …
Ave o Maria, … (per 12 volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro l’empietà e la malvagità. Proteggici dalle insidie del maligno. Fissa il nostro sguardo sulla Bellezza di Dio, Uno e Trino, e non permettere che entriamo nella seconda morte.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Prega per noi, Arcangelo San Michele, e saremo resi degni delle promesse e dei doni di Dio in Cristo.
PREGHIAMO:
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come glorioso principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, e con l’aiuto dell’Angelo custode, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, interni ed esterni, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati completamente dal peccato e presentarci nudi e grati alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Te lo chiediamo nello Spirito Santo per Cristo nostro Signore. Amen.
Dio ci Benedica, ci custodisca, ci mostri il Suo Volto Misericordioso e ci doni la Sua Pace. Amen
SESTA CONTEMPLAZIONE E RICHIESTA DI GRAZIA - giorno sesto della novena
Ti scongiuriamo, o capo delle milizie angeliche insieme col principe, che tiene il primo luogo fra le Potestà, di voler provvedere alle necessità di noi tuoi servi di questa Nazione, ed in particolare di questa città, dando alla terra la fecondità spirituale e fisica desiderata e ai governanti cristiani la pace e la concordia.
Padre nostro, …
Ave o Maria, … (per 12 volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro l’empietà e la malvagità. Proteggici dalle insidie del maligno. Fissa il nostro sguardo sulla Bellezza di Dio, Uno e Trino, e non permettere che entriamo nella seconda morte.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Prega per noi, Arcangelo San Michele, e saremo resi degni delle promesse e dei doni di Dio in Cristo.
PREGHIAMO:
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come glorioso principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, e con l’aiuto dell’Angelo custode, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, interni ed esterni, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati completamente dal peccato e presentarci nudi e grati alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Te lo chiediamo nello Spirito Santo per Cristo nostro Signore. Amen.
Dio ci Benedica, ci custodisca, ci mostri il Suo Volto Misericordioso e ci doni la Sua Pace. Amen
SETTIMA CONTEMPLAZIONE E RICHIESTA DI GRAZIA - giorno settimo della novena
Ti chiediamo, o principe degli Angeli Michele, che insieme col capo dei Principati, tu voglia liberare noi, tuoi servi, tutta questa Nazione ed in particolare questa città dalle infermità spirituali e dalle infermità fisiche. Se dovessero comunque pervenire, per inescrutabile Sapienza di Dio, che esse possano essere vissute con la gratitudine e la grazia dei figli.
Padre nostro, …
Ave o Maria, … (per 12 volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro l’empietà e la malvagità. Proteggici dalle insidie del maligno. Fissa il nostro sguardo sulla Bellezza di Dio, Uno e Trino, e non permettere che entriamo nella seconda morte.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Prega per noi, Arcangelo San Michele, e saremo resi degni delle promesse e dei doni di Dio in Cristo.
PREGHIAMO:
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come glorioso principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, e con l’aiuto dell’Angelo custode, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, interni ed esterni, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati completamente dal peccato e presentarci nudi e grati alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Te lo chiediamo nello Spirito Santo per Cristo nostro Signore. Amen.
Dio ci Benedica, ci custodisca, ci mostri il Suo Volto Misericordioso e ci doni la Sua Pace. Amen
OTTAVA CONTEMPLAZIONE E RICHIESTA DI GRAZIA - giorno ottavo della novena
Ti supplichiamo, o santo Arcangelo, che insieme con tutto il coro degli Arcangeli e con tutti i nove cori degli angeli, tu abbia cura di noi in questa vita presente e nell’ora della nostra morte. Assisti il nostro passaggio all’Eternità perché possiamo essere pronti ad abbracciare la maestosa Bellezza e calorosa Luce dell’Amore di Dio. Nessun nemico, interno ed esterno ci distragga da questo momento così importante in cui, finalmente, restituiamo tutto a Dio. Con San Giuseppe, il giusto silente custode, portaci in Paradiso.
Padre nostro, …
Ave o Maria, … (per 12 volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro l’empietà e la malvagità. Proteggici dalle insidie del maligno. Fissa il nostro sguardo sulla Bellezza di Dio, Uno e Trino, e non permettere che entriamo nella seconda morte.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Prega per noi, Arcangelo San Michele, e saremo resi degni delle promesse e dei doni di Dio in Cristo.
PREGHIAMO:
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come glorioso principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, e con l’aiuto dell’Angelo custode, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, interni ed esterni, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati completamente dal peccato e presentarci nudi e grati alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Te lo chiediamo nello Spirito Santo per Cristo nostro Signore. Amen.
Dio ci Benedica, ci custodisca, ci mostri il Suo Volto Misericordioso e ci doni la Sua Pace. Amen
NONA CONTEMPLAZIONE E RICHIESTA DI GRAZIA - giorno nono della novena
Ti preghiamo finalmente, o glorioso principe e difensore della Chiesa, che tu voglia, in compagnia del capo degli Angeli, custodire e sostenere ogni Persona. Assisti noi, i nostri familiari, tutti quelli che si sono raccomandati alle nostre preghiere, i nostri amici e i nostri nemici. Assisti ogni Persona in questa terra, affinché con la tua protezione, con la tua custodia e con i tuoi intimi sussurri, vivendo in modo santo e gradito a Dio, possiamo godere della contemplazione di Dio Uno e Trino insieme con te, tutti gli Arcangeli, gli Angeli e i Santi per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Padre nostro, …
Ave o Maria, … (per 12 volte)
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii il nostro aiuto contro l’empietà e la malvagità. Proteggici dalle insidie del maligno. Fissa il nostro sguardo sulla Bellezza di Dio, Uno e Trino, e non permettere che entriamo nella seconda morte.
Secondo le intenzioni del Santo Padre
Padre nostro, …
Ave o Maria, …
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, …
Prega per noi, Arcangelo San Michele, e saremo resi degni delle promesse e dei doni di Dio in Cristo.
PREGHIAMO:
Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma Bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come glorioso principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che, con il suo salvifico aiuto, e con l’aiuto dell’Angelo custode, meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici, interni ed esterni, in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati completamente dal peccato e presentarci nudi e grati alla tua eccelsa e beatissima Maestà. Te lo chiediamo nello Spirito Santo per Cristo nostro Signore. Amen.
Dio ci Benedica, ci custodisca, ci mostri il Suo Volto Misericordioso e ci doni la Sua Pace. Amen
A cura dello staff de ilcattolico.it
All Hallows’ Eve - Novena per la Solennità di tutti i Santi
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Halloween, come vista tutt'oggi, è una parola modificata linguisticamente e culturalmente che deforma un momento di estrema gioia Redentiva in una dissipazione commerciale che ha ed ha avuto anche risvolti nefasti e demoniaci, in epoca relativamente recente.
Non è stato così in principio.
All Hallows' Eve, poi deformato linguisticamente in Halloween, è la Vigilia di Tutti i Santi. Una Festa di Luce, una preparazione alla gioia che ci è data e che ci aspetta.
Con il desiderio di restituire a questa giornata, il 31 ottobre, il suo significato originario, ossia la trepidante attesa, colma di Lode, della Solennità di tutti i Santi e la memoria colma di comunione e Speranza con i fedeli defunti, fratelli e sorelle, abbiamo pensato di strutturare una Novena che ci ricorda la luce che promana da questo giorno di veglia, di digiuno ed attesa gioiosa. (vd anche RI-SIGNIFICAZIONE E RI-APPROPRIAZIONE DI HALLOWEEN)
Siamo nati e non moriremo mai più.
Read more: All Hallows’ Eve - Novena per la Solennità di tutti i Santi
Novena a San Giuseppe
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A cura dell'Associazione Zammeru Maskil
La novena a San Giuseppe è un percorso di devozione per chiedere al Custode, all’Angelo di Cristo e della Chiesa il dono del Silenzio e del discepolato nei confronti del Signore Gesù, Salvatore e Redentore. Si recita per nove giorni consecutivi a partire dal 10 marzo (in preparazione alla festa di San Giuseppe del 19 marzo) o dal 22 aprile (in preparazione alla festa di San Giuseppe Lavoratore del 1 maggio) o tutte le volte che si ritiene necessario.
Le novene non sono formule magiche, ma un facilitatore per la preghiera e la meditazione. Si recita dal punto 1 al punto 9 per ogni giorno della Novena.
1) NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN
2) SEQUENZA ALLO SPIRITO SANTO
Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.
O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.
Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore. Amen.
3) CREDO APOSTOLICO
Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne, la vita eterna.
Amen.
4) PREGHIERA DEL GIORNO A SAN GIUSEPPE (Vedere più avanti)
5) PADRE NOSTRO
6) AVE MARIA
7) GLORIA AL PADRE
8) CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA A SAN GIUSEPPE
Glorioso San Giuseppe, guarda a noi prostrati alla tua presenza, con il cuore pieno di gioia perché ci annoveriamo, sebbene indegni, nel numero dei tuoi devoti. Desideriamo oggi in un modo speciale, mostrarti la gratitudine che riempie le nostre anime per i favori e le grazie così segnalate che continuamente riceviamo da Te.
Grazie, o amato San Giuseppe, per gli immensi benefici che ci hai dispensato e costantemente ci dispensi. Grazie per tutto il bene ricevuto e per la soddisfazione di questo giorno felice, poiché io sono il padre (o la madre) di questa famiglia che desidera essere consacrata a Te in modo particolare. Occupati, o glorioso Custode, di tutte le nostre necessità e delle responsabilità della famiglia.
Tutto, assolutamente tutto, noi affidiamo a Te. Animati dalle tantissime attenzioni ricevute, e pensando a quello che diceva la nostra Madre Santa Teresa di Gesù, che sempre mentre visse le ottenesti la grazia che in questo giorno ti supplicava, noi osiamo fiduciosamente pregarti, di trasformare i nostri cuori in vulcani ardenti di vero amore. Che tutto quanto ad essi si avvicina, o con essi in qualche modo si relaziona, rimanga infiammato da questo rogo immenso che è il Cuore Divino di Gesù. Ottienici la grazia immensa di vivere e morire d’amore.
Donaci la purezza, l’umiltà del cuore e la castità del corpo. Infine, Tu che conosci meglio di noi stessi le nostre necessità e le nostre responsabilità, occupati di esse e accoglile sotto il tuo patrocinio.
Aumenta il nostro amore e la nostra devozione alla Santissima Vergine e conducici per mezzo di Lei a Gesù, perché così avanziamo sicuri per il cammino che ci porta alla felice eternità. Amen.
9) COLLETTA
Dio onnipotente, che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione alla custodia premurosa di san Giuseppe, per sua intercessione concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente al compimento dell'opera di salvezza. Amen.
Preghiere del giorno (Vd punto 4)
recitare lentamente e in maniera meditativa (si può accompagnare con una breve meditazione)
1° giorno – San Giuseppe modello di silenzio – 10 marzo (o 22 aprile)
San Giuseppe, custode di Cristo, di Maria e della Chiesa che hai fatto del “silenzio in Dio” il nascondimento perfetto per Ascoltare Dio che parla, concedi a noi, piccoli e miseri, di essere immersi in quel Silenzio di Scienza che concede di ascoltare perfettamente la voce dell’Angelo custode in ogni passo della nostra vita. Amen.
2° giorno – San Giuseppe modello di obbedienza – 11 marzo (o 23 aprile)
San Giuseppe il Silenzio ha maturato in te una perfetta capacità di ascolto un ob-audire pronto e disponibile ad essere servo e custode del Signore e di ciò che gli è caro. Concedi anche a noi il dono dell’Obbedienza di Fede, pronta, disponibile, virile, forte, temperante nelle scelte di Dio per noi. Amen.
3° giorno – San Giuseppe modello di castità – 12 marzo (o 24 aprile)
San Giuseppe, la tua continenza non era solo fisica ma anzitutto disponibilità fertile allo stare dove Dio ti ha posto e sempre itinerante nella Sua volontà con coloro che ti sono stati affidati. Concedi a noi, spesso impuri, quella docilità del cuore, della mente e del corpo per essere come te custodi della Grazia. Amen.
4° giorno – San Giuseppe sollecito nel tuo stato – 13 marzo (o 25 aprile)
Ricordava Pio XII: “Poiché non è concepibile che a un compito così sublime non corrispondano le qualità richieste per svolgerlo adeguatamente, bisogna riconoscere che Giuseppe ebbe verso Gesù «per speciale dono del Cielo, tutto quell'amore naturale, tutta quell'affettuosa sollecitudine che il cuore di un padre possa conoscere”. Ecco, nostro caro San Giuseppe, ti chiediamo, per noi e i nostri cari, di saper accogliere, rendere feconda e non calpestare la “Grazia di Stato” che la Provvidenza di Dio ci ha concesso. Pe tutti i nostri giorni. Amen.
5° giorno – San Giuseppe padre di Gesù – 14 marzo (o 26 aprile)
San Giuseppe che mistero grande è entrato nel tuo cuore per renderti padre del Redentore. Immagine silente di Dio Padre. Con te e con Maria, Gesù, Verbo fatto carne, ha avuto sempre chiara, umanamente, la paternità e la maternità di Dio. Che mistero, che scardinante responsabilità circolante di Grazia. Insegnaci dunque ad amare come te i nostri figli, nel dare loro, attraverso l’Amore di Dio seminato nei nostri cuori, l’esempio possibile di chi cura Gesù sopra ogni cosa. E tutto, tutto, misura in Cristo, centro della nostra casa. Amen.
6° giorno – San Giuseppe sposo di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa – 15 marzo (o 27 aprile)
San Giuseppe, avere accanto Maria è stato sicuramente l’onore più grande da cui tutto è cominciato. La custodia di questa porzione di Terra dell’Altissimo, della Sua Ancella perenne sarà stato per te anche fonte di continua impegnativa trascendenza. Di Grazia in Grazia di sovra-natura in sovra-natura. Concedi a noi, dunque di amare le nostre mogli come tu hai amato Maria, la terra santa del Signore. Soprattutto quando le nostre spose si allontanano tanto dalla femminilità sponsale e materna di Maria. Quello è il luogo e il momento in cui tu puoi farci grazia per vedere come Dio le nostre spose. Amen.
7° giorno – San Giuseppe uomo di Scienza – 16 marzo (o 28 aprile)
San Giuseppe, il tuo continuo contatto con Maria e con Gesù aveva fatto di te un uomo di Scienza. Cioè una creatura capace di vedere come Dio ogni cosa. Concedi a noi di avere questo sguardo “scientifico” che vede le cose, la storia, ogni storia, come Dio vede per amare come Dio ama. Amen.
8° giorno – San Giuseppe uomo giusto e misericordioso – 17 marzo (o 29 aprile)
San Giuseppe, i doni preternaturali e naturali sono fioriti in te come terra feconda. In te è fiorita la giustizia dalla scelta giusta del tuo cuore di non ripudiare la sposa e di accogliere in Dio e per Dio come custode amante. E in te è fiorita la speculare Misericordia, amando e perdonando ogni dissonanza nel tuo cammino. Concedi a noi l’equilibrio sommo di vivere nella Giustizia e nella Misericordia di Dio, sempre. Amen.
9° giorno – San Giuseppe modello di operosità e lavoro – 18 marzo (o 30 aprile)
San Giuseppe, la tua capacità di ascolto silente ha reso le tue mani strumento di Dio. Insegnaci la diligenza nella fatica, la serietà creativa in ogni lavoro che la Provvidenza ci ha concesso, perché anche ogni scelta, gesto, anche umile, di lavoro e di operosità, diventi arte in sintonia perfetta con Dio creatore. Amen.
CUSTODISCIMI A QUALUNQUE COSTO
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Ti lodo Signore sin dalle prime luci,Amen.
PiEffe