I grandi media cattolici legati alla Conferenza Episcopale Italiana come Avvenire, Agenzia Sir, TV2000 e inBlu2000 – e l’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani (UELCI) sono stati presenti in questi giorni al Salone Internazionale del Libro a Torino. I media del mondo cattolico sempre promotori dei valori cristiani e della Dottrina Sociale della Chiesa hanno un ruolo importante nel settore della comunicazione italiana e internazionale.Il direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali, Vincenzo Corrado, ha affermato che questa partecipazione non è stata casuale, ma dice l’impegno della Chiesa nell’offrire un contributo culturale di speranza, soprattutto in un tempo di forti contrapposizioni e di depotenziamento della verità. "I media, infatti, non veicolano - dichiara Corrado - solo informazioni e modelli di comportamento, ma creano anche mentalità, producono nuovi linguaggi, costituiscono particolari strutture psicologiche e cognitive. In altri termini: formano, nel vero senso della parola. In questo quadro, si colloca lo sforzo dei media legati alla CEI e degli editori e librai cattolici di puntare sulla cultura e sul dialogo, fondamentali per custodire la memoria, rileggere il presente e aprire orizzonti di futuro”. I media cattolici sono delle grandi chiavi che aprono le porte meravigliose della speranza e della fede in Dio.
Agrippino Castania