La teoria della legge naturale proposta da John Mitchell Finnis, insieme a diversi altri autori di rilievo come G. Grisez, J. Boyle, R. Shaw, W. E. May, J. Ford, O. Tollefsen, R. P. George, P. Lee e R. Lawler, rappresenta il tentativo contemporaneo più rilevante di riproposizione del giusnaturalismo. Il libro di Finnis “Natural Law and Natural Rights” ridà pieno diritto di cittadinanza nel dibattito analitico contemporaneo al tema del diritto naturale e della fondazione oggettiva di valori e princìpi morali, attraverso l’opera di reinterpretazione sistematica degli impianti dottrinali etico-politici tanto di Aristotele quanto di Tommaso, prediligendo l’impostazione analitica e il collegamento con la analytical jurisprudence di Hart e Raz. La cosiddetta “teoria neoclassica” ha assunto un’importanza crescente, oltre che nel dibattito gius-filosofico, anche in quello più propriamente etico-filosofico e teologico-morale. Dello stesso Autore, Antonio Casciano, su L-Jus n. 1-2021 è stato pubblicato un saggio più ampio riguardante lo stesso Finnis: si deve anche alla riflessione di costui se oggi le Corti negli USA mostrano rispetto ai fondamenti del diritto attenzione di gran lunga superiore alle omologhe europee.
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23. JOHN MITCHELL FINNIS, LA TEORIA NEOCLASSICA DEL DIRITTO NATURALE
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