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«Tra gli sconvolgimenti del mondo la Chiesa, fondata sulla roccia con la professione di san Pietro, ha una base di appoggio solidissima che le permette di non essere turbata, sconvolta, perché è profondamente ancorata in Dio».
Ricordando, nell’anniversario della morte, di quell’«autentico baluardo della veri-tà e del diritto» che è stato Pio XII, il cardinale Tarcisio Bertone, segre-tario di Stato, ha detto che «la ca-pacità di respingere le insidie del maligno», propria del ministero di ogni Pontefice, «è assicurata dalla speciale preghiera del Signore Gesù per la fede di Pietro e dei suoi Suc-cessori: “Io ho pregato per te, per-ché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli”». Sabato 6 ottobre, nelle Grotte Va-ticane, in suffragio di Papa Pacelli, morto il 9 ottobre 1958, il porporato ha celebrato la messa votiva di san Pietro apostolo. «La mia attenzione — ha confida-to — è stata attratta dalle parole dell’orazione colletta: “Concedi, Dio onnipotente, che tra gli sconvolgi-menti del mondo non si turbi la tua Chiesa, che hai fondato sulla roccia con la professione di fede dell’ap o-stolo Pietro”». C’è una «connessio-ne inscindibile — ha spiegato — tra la fede di Simone, ispirata da Dio Padre, e il nuovo nome, cioè la nuo-va identità che Gesù gli conferisce manifestando la volontà di edificare la sua Chiesa “su questa pietra”. La solida roccia su cui è costruita la Chiesa è dunque costituita, insepa-rabilmente, dalla persona di Pietro e dalla sua fede». «Questa roccia — ha precisato il cardinale — è totalmente relativa alla vera e unica roccia che è Cristo, in quanto Dio. Sia Pietro, sia la sua fe-de, infatti, dipendono interamente da Gesù Cristo. Eppure è proprio Lui, il Signore Gesù, che dichiara: “Tu sei Pietro e su questa pietra edi-ficherò la mia Chiesa”. E aggiunge: “E le potenze degli inferi non pre-varranno su di essa”». Sono «parole e immagini evange-liche» che richiamano subito «la ve-nerata figura di Pio XII, che la Prov-videnza chiamò alla Cattedra di Pie-tro in un’ora storica in cui le “p o-tenze degli inferi” erano, per così dire, scatenate. Il potenziale negati-vo già contenuto nelle ideologie an-ti-umane e anti-cristiane sviluppatesi nella prima parte del ventesimo se-colo, fu innescato e moltiplicato dalla guerra, che sempre abbrutisce l’uomo e semina morte e distruzio-ne». Ma, ha affermato il segretario di Stato, proprio «la figura ieratica di Papa Pacelli, la chiarezza e la fer-mezza dei suoi insegnamenti e dei suoi messaggi, la saggezza e la prontezza dei suoi interventi, furono in quei tempi autentico baluardo della verità e del diritto, ben oltre i confini della Chiesa cattolica; e così la sua personalità è presente e viva nella memoria di quanti hanno l’età per ricordarlo o si attengono alle te-stimonianze e ai documenti storici». C’è un profondo legame, che si riconosce nel Signore Gesù, a unire tutti i successori di Pietro. E così, facendo memoria della forte testi-monianza di Papa Pacelli, il cardi-nale ha voluto rimarcare il grande valore dell’Anno della fede che sta per iniziare. «Con questa iniziativa — ha spiegato — BenedettoXVIinvi-ta ogni cristiano e ogni comunità ecclesiale ad approfondire la fede: in fondo, è una modalità straordina-ria per compiere il suo servizio ordi-nario, che è appunto quello di con-fermare nella fede i fratelli». E «al-lora in questo momento, e proprio qui, davanti al Sepolcro di san Pie-tro, vogliamo lodare e ringraziare il Signore per la fede del Papa Pio XII, una fede che ha dovuto affron-tare prove durissime, illuminare scelte molto difficili, ma che Cristo ha sostenuto con la luce e la forza del suo Santo Spirito». Facendo poi riferimento alla pri-ma lettera di san Pietro, il cardinale Bertone ne ha ripetuto le parole agli anziani di alcune comunità: «Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe del-la gloria che deve manifestarsi». Il porporato ha voluto «sottolineare questa sorta di autodefinizione, im-prontata al mistero pasquale di Cri-sto: Pietro si dice “testimone delle s o f f e re n z e ” e “partecipe della gloria” di Cristo». Ed è proprio «questa — ha proseguito — la legge nella Chiesa, la legge che Gesù ha lasciato, in modo particolare ai Pastori del suo popolo: chi è chiamato a guidare il gregge, lo fa in persona Christi,e quindi in comunione con il suo mi-stero di morte e risurrezione. L’effi-cacia del servizio dei Pastori della Chiesa non si misura con gli stessi criteri applicabili alle società pura-mente terrene, perché dipende dall’azione della Grazia di Dio, e questa è frutto della Croce e opera secondo la logica della Croce. La fecondità del ministero di un sacer-dote, di un vescovo, dello stesso Pa-pa è proporzionale alla sua confor-mazione a Cristo crocifisso e risorto: è una legge che, come dicevo sfugge alle misurazioni umane, ma che tutta-via si può riscontrare chiaramente nella sto-ria della Chiesa, in particolare nella vita dei santi. Anche il pontificato di Papa Pa-celli deve la sua mag-giore efficacia all’obla-zione di sé e alla per-severanza con cui egli compì la sua missione, specialmente nelle ore in cui dovette portare il peso di situazioni as-sai gravose per la Chiesa e per l’umanità, peso aumentato dall’ansia per la sorte di diverse Chiese loca-li, dalle incomprensio-ni, dalle minacce. In quei momenti, la fede del Papa assomiglia in modo singolare alla fiducia che Ge-sù riponeva nel Padre nell’ora della passione. Ed è proprio a questa fede che, misteriosamente, è legata la sta-bilità della barca di Pietro, anche in mezzo agli sconvolgimenti del mon-do». Infine il segretario di Stato ha ricordato come «la solenne procla-mazione del dogma dell’Assunzio-ne» costituisca «uno dei momenti culminanti del Pontificato di Pio XII, nel contesto di un Giubileo me-morabile quale fu quello del 1950. Anche in questo la Chiesa di oggi, e l’intera umanità, devono essere grate a quel grande Pontefice, per aver indicato nel modo più autorevole che all’orizzonte della storia brilla la stella della Madre del Redentore».

© Osservatore Romano - 7 ottobre 2012