Cara Professoressa,
come giudica il criterio bioetico della “qualità di vita” per valutare le diverse questioni morali nelle nuove tecnologie biomediche? A me pare che questo criterio possa avere significati positivi o negativi, e che molte volte si giochi su questa ambiguità per complicare enormemente il dibattito pubblico. Come suggerisce di inquadrare la bioetica in modo da avere ben chiari i criteri di riferimento etico?
Molte grazie per la sua attenzione...
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