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bagnasco-cardinal-1Luca Rolandi

A Todi l'atteso forum dei cattolici "La buona politica per il bene comune" per un rinnovato impegno in politica è partito con la relazione introduttiva del presidente della Cei il cardinale Angelo Bagnasco.

«La giusta preoccupazione verso i temi sociali del lavoro e della crisi economica ha affermato il presule ''non deve far perdere di vista la posta in gioco che è forse meno evidente, ma che sta alla base di ogni altra sfida: una specie di metamorfosi antropologica». Ha detto, nel suo intervento, l'arcivescovo di Genova che ha ribadito come sia un grave peccato d'omissione per i cattolici disinteressarsi degli aspetti sociali e del bene comune.

 

        Dignità dell'Uomo superiore ad ogni legge di mercato ed ideologia

 

 «L’autentica concezione dell’uomo, della sua dignità, dei suoi bisogni veri, non indotti e imposti da una cultura prona all’ideologia del mercato» sono un patrimonio. «Senza questa visione l’ordine sociale e civile si deforma e progressivamente si allontana dall’uomo».

«È con questo patrimonio universale - ha proseguito Bagnasco - che la comunità cristiana deve animare i settori prepolitici nei quali maturano mentalità e si affinano competenze, dove si fa cultura sociale e politica».

« I fedeli laici sanno che è loro dovere  lavorare per il giusto ordine sociale, anzi è un debito di servizio che hanno verso il mondo in forza dell’antropologia illuminata dalla  fede e dalla ragione. E’ questo il motivo per cui non possono tacere».

«I cristiani sono diventati nella società civile massa critica, capace di visione e di reti virtuose, per contribuire al bene comune che è composto di terra e di cielo.
Il presidente della Cei ha sottolineato che «la Chiesa non cerca privilegi, né vuole intervenire in ambiti estranei alla sua missione, ma deve poter esercitare liberamente questa sua missione».

 

                                     Religione risorsa per la società

 

Il presidente della Cei ha poi confermato che «Ove la religione subisce
l'emarginazione palese o subdola, dove si pretende di confinarla nella sfera individuale come una questione priva di valenza pubblica - magari con la motivazione del primato della testimonianza silenziosa puntiforme o della neutralità rispettosa - l'uomo rapidamente declina sotto l'imperio di logiche illiberali, e diventa preda di poteri ridenti ma disumani»

 

«Per questo»  - ha affermato Bagnasco  - «la religione non è un problema per la società moderna ma, al contrario, una risorsa e una garanzia: la Chiesa non cerca privilegi, né vuole intervenire in ambiti estranei alla sua missione, ma deve poter esercitare liberamente questa sua missione».

«I cristiani da sempre sono presenza viva nella storia,  consapevoli che la fede in Cristo, con le sue implicazioni antropologiche, etiche e sociali, è un bene anche per la Città. Ed hanno costituito una presenza di coagulo per ogni contributo compatibile con l’antropologia relazionale e trascendente, e con il progetto di società aperta e solidale che ne consegue».


 

                                    E' garantita la laicità dello Stato

 

Bagnasco ha poi detto che «Non c’è motivo di temere per la laicità dello Stato. Il principio di laicità inteso come autonomia della sfera civile e politica da quella religiosa ed ecclesiastica -ma non da quella morale - è un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa e appartiene al patrimonio di civiltà», infatti la «la Chiesa non cerca privilegi, né vuole intervenire in ambiti estranei alla sua missione, ma deve poter esercitare liberamente questa sua missione».

 

   Sugli incidenti di Roma: "Sono state oscurate dalla violenza le ragioni della protesta"

 

«Il nostro animo è ancora segnato da quanto è accaduto sabato scorso a Roma, e non possiamo non esprimere la nostra totale esecrazione per la violenza organizzata da facinorosi che hanno turbato molti che intendevano manifestare in modo pacifico le loro preoccupazioni». Bagnasco ha poi ringraziato le forze di polizia per il loro servizio e la loro capacità di controllo, in una situazione difficilissima.

© http://vaticaninsider.lastampa.it - 17 ottobre 2011

Qui l'intervento di Bagnasco