I cristiani canadesi sono avvisati: d’ora in poi dovranno maneggiare la Bibbia con estrema cura e, soprattutto, dovranno guardarsi bene dalla tentazione di citarla in pubblico. Altrimenti il rischio sarà la galera. Esagerazioni? Purtroppo no. Mercoledì con 186 voti a favore e 137 contrari, in terza lettura, i parlamentari hanno infatti approvato il Bill C-9 – un disegno di legge che prevede anche la pena della detenzione e noto come Combatting Hate Act – che, con il pretesto di combattere l’odio, di fatto rappresenterà una seria minaccia per la libertà religiosa, in particolare di quanti citeranno i passi biblici riguardanti l’omosessualità e il genere.
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