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Rassegna stampa etica
L’Umbria non ha una legislazione sulla famiglia e le politiche sociali non tengono conto del nucleo familiare. Una mancanza di prospettiva politica dalla quale il Forum regionale delle famiglie chiede alle istituzioni locali di uscire per fare un salto di qualità. L’idea è di affrontare la questione alla radice con una proposta di legge regionale di iniziativa popolare che metta al centro delle scelte politiche e amministrative la famiglia come soggetto sociale primario e non come semplice luogo di aggregazione di esigenze individuali. Per la formulazione del disegno di legge, spiega il presidente del Forum Simone Pillon «ci siamo ispirati a legislazioni già operanti in altre Regioni ma non presenteremo una “legge fotocopia” perché ci siamo impegnati a tenere conto della situazione locale». Nel concreto, anticipa Pillon, sarà confermato il riferimento all’articolo 29 della Costituzione per riaffermare che la famiglia è fondata sul matrimonio e a essa non possono essere equiparate altre forme di convivenza. Si lavorerà, inoltre, per definire norme che diano attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale, per fare della famiglia un soggetto di servizi primari e non solo in quanto ne sia destinataria ma anche come “fornitore”.
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