Nelle ultime settimane il mondo ha assistito ad una escalation senza precedenti nella guerra tra Israele ed Iran. Una guerra che potrebbe assumere le proporzioni di un conflitto globale, con una probabilità non remota che siano impiegate armi nucleari. In questa terribile cornice, l’Occidente moderno è ormai inerme e incapace di reagire: invece di riconoscere i propri errori, a partire dal rinnegamento di quelle radici cristiane che hanno costituito l’essenza del suo glorioso passato, sembra ormai in preda ad una folle corsa verso il suicidio morale. È infatti notizia recente che il Parlamento inglese, dopo l’approvazione di leggi per comminare sanzioni a chi interferisce, persino pregando silenziosamente, con l’accesso a “servizi abortivi”, si è spinto ancora oltre approvando un emendamento all’attuale legislazione sull’aborto, secondo il quale «le donne devono essere escluse dall’Offences Against the Person Act 1861 e dall’Infant Life Preservation Act 1929 in relazione alle proprie gravidanze, allineando l’Inghilterra e il Galles all’Irlanda del Nord». L’emendamento, presentato dalla deputata laburista Tonia Antoniazzi, è stato approvato con 379 voti a favore e 137 contrari.
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