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ground zero-4NEW YORK, 10. Esortazioni a promuovere la pace in uno spirito di rinnovamento giungono da varie comunità religiose in occasione, domenica 11 settembre, della commemorazione delle vittime degli attentati alle Torri Gemelle a New York, avvenuti nel 2001. Leader cristiani, ebrei e musulmani hanno promosso molteplici iniziative per ricordare la tragedia e per invitare tutti a ricercare una cultura di riconciliazione. Una messa di suffragio per le vittime è stata presieduta, oggi, a New York, nella cattedrale di San Patrizio, dal nunzio apostolico e osservatore permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, l'arcivescovo Francis Assisi Chullikatt.  L'invito a vivere la giornata "come momento per ricordare i sacrifici, per affrontare le sfide in uno spirito unitario e per rinnovare la nazione e il mondo" è contenuto, in particolare, in un messaggio a firma del presidente della United States Conference of Catholic Bishops, l'arcivescovo di New York, Timothy Michael Dolan. "Il decimo anniversario degli attentati - si sottolinea - può essere vissuto come un tempo di rinnovamento. Di fronte alle sfide attuali della disoccupazione, delle difficoltà in cui versano le famiglie e dei continui pericoli derivanti dalle guerre e dal terrorismo, reagiamo con spirito di unità per affrontarle, e preghiamo affinché l'eredità dell'11 settembre non sia la paura, ma piuttosto la speranza in un mondo rinnovato". Nel ricordare gli eventi del 2001, si conclude poi ribadendo: "Possiamo quindi mettere da parte le divisioni e unirci nel compito di rinnovare la nostra nazione e il mondo". L'11 settembre sarà giorno di preghiera in tutte le parrocchie cattoliche degli Stati Uniti, ma anche in quelle della Chiesa ortodossa russa all'estero, che ha diffuso una nota invocando preghiere di consolazione. Lunedì 12 settembre, infine, verrà celebrata una giornata di preghiera presso la chiesa cattolica della Sacra Famiglia, sempre a New York, in occasione dell'apertura dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il 9 settembre, fra l'altro, la tragedia degli attentati è stata ricordata nella sede delle Nazioni Unite con una cerimonia alla quale hanno partecipato rappresentanti delle religioni cristiana, ebraica, musulmana e buddista, i quali hanno utilizzato quattro diverse candele per accenderne una più grande, simbolo dell'intera umanità. L'imam dell'Islamic Cultural Center di New York, Shamsi Ali, ha invitato i fedeli musulmani a essere "ambasciatori di pace". La commemorazione delle vittime sarà al centro della giornata in vari Paesi. L'11 settembre verrà ricordato fra l'altro in Australia, dove il cardinale arcivescovo di Sydney, George Pell, presiederà una cerimonia nella cattedrale di Santa Maria. Il Consiglio ecumenico delle Chiese, dalla sede di Ginevra, in Svizzera, si unisce con un messaggio rivolto dal segretario generale, Olav Fykse Tveit. L'impegno per la pace, si osserva, "è il modo più sicuro per vincere su coloro che hanno visto nell'11 settembre la nascita di una nuova era di divisione e di morte. Molti di noi sono convinti che la non violenza può essere la risposta a lungo termine più efficace verso una pace duratura basata sulla giustizia". E si aggiunge: "Facciamo appello ai leader religiosi e alle persone di buona volontà a unirsi a noi nella costruzione di solide relazioni basate sulla dignità umana e sul rispetto". Per l'occasione, inoltre, il sito del primate della Comunione anglicana, l'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, propone un video con il quale si offre una testimonianza personale dello stesso presule. La commemorazione segnerà il culmine dell'apertura, domani, dell'incontro internazionale di preghiera, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio a Monaco di Baviera, in Germania, con la messa presieduta in mattinata nella cattedrale della città dal cardinale arcivescovo di Monaco e Frisinga, Reinhard Marx. Dopo la messa, nella cornice della Marstallplatz, avrà luogo la cerimonia in memoria dell'11 settembre. L'incontro, dal titolo "Destinati a vivere insieme. Religioni e culture in dialogo", si articolerà, fino al 13 settembre, in un fitto programma di interventi che vedranno come protagonisti leader di varie religioni e confessioni. L'iniziativa della Comunità di Sant'Egidio - che precede la Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, che sarà celebrata ad Assisi il 27 ottobre alla presenza di Benedetto XVI e di numerosi rappresentanti religiosi - è giunta alla sua ventiquattresima edizione.

(©L'Osservatore Romano 11 settembre 2011)