Nella cultura filosofica contemporanea, anche il problema morale viene considerato con occhi nuovi: “non è tanto il modo di articolare la differenza fra bene e male, quanto il senso stesso di tale differenza e la possibilità di considerarla come una semplice opzione accanto ad altre”. Di etica e antropologia fra moderno e post-moderno, ha parlato Luigi Alici, professore ordinario di Filosofia morale all’Università degli studi di Macerata, nel corso della prima lezione della Cattedra di Dialogo tra le culture promossa a Ragusa dall’Istituto teologico e dalla Facoltà teologica “San Bonaventura” di Roma. “L’eclisse della differenza etica – ha detto Alici – si accompagna ad un più generale atteggiamento di ‘indifferenza alle differenze’, che è la radice stessa del relativismo”. La questione educativa – osserva il professore – è soprattutto educativa, e attraversa il dibattito sull’etica e sull’antropologia, “segnalando l’urgenza di una organica elaborazione culturale, soprattutto in ordine al tema del bene comune, al di là di generiche esortazioni retoriche, insieme alla necessità di riannodare i fili di un cordiale e responsabile dialogo intergenerazionale”. La Cattedra di Dialogo tra le culture, in corso a Ragusa, è giunta alla seconda edizione e si struttura in una serie di 13 incontri tematici su educazione nelle scienze umane, in ambito biblico-teologico, in ambito culturale.
© SIR - 30 ottobre 2009
L’ECLISSI DELLA DIFFERENZA ETICA TRA BENE E MALE
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