Un altro caso di suicidio assistito in Lombardia. Il terzo, ma, come scrive l’Associazione Luca Coscioni che ha collaborato fattivamente alla procedura, è «il primo caso nel quale il Servizio sanitario regionale ha organizzato l’intera fase attuativa, compresi l’assistenza sanitaria, il farmaco e la strumentazione necessari e l’individuazione del luogo nel quale procedere». Lui si chiamava Domenico Zuccarella, 59 anni, ed era affetto da sclerosi multipla. È morto lo scorso 25 agosto. I Radicali da una parte si sono lamentati che Domenico ha dovuto aspettare oltre nove mesi per morire e su un altro fronte affermano che lo stesso ha indicato «una strada percorsa fino in fondo nel servizio pubblico, che da oggi potrà essere più chiara per chi verrà dopo». Ed infatti «oggi in Lombardia esiste […] un percorso concretamente tracciato: dalla richiesta di verifica alla tutela contro i ritardi, fino alla presa in carico della procedura, dell’assistenza e del luogo da parte del Servizio sanitario regionale».Continua su La Nuova Bussola quotidiana