Settant’anni di attività della Corte costituzionale non chiedono soltanto una valutazione storica del suo ruolo nella Repubblica, né si lasciano racchiudere nella formula consueta della garanzia,
poiché impongono una domanda più radicale, che riguarda la struttura stessa del costituzionalismo contemporaneo e la possibilità che un organo interno all’ordinamento possa davvero custodire una Costituzione che non possiede il proprio fondamento fuori dal potere che la rende effettiva.
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