Trasparenza, diritto alla libertà di scelta per i percorsi di riabilitazione, istituzione di un osservatorio. Ma anche un miglior utilizzo dell’amministratore di sostegno, desk informativi, percorsi di comunicazione e continuità del confronto tra associazioni e Ministero.
Sono questi alcuni punti del decalogo di raccomandazioni per la cura delle persone in coma elaborato dalla prima Conferenza nazionale di consenso promossa dalle associazioni dei familiari di persone con esiti di coma, in stato vegetativo e di minima coscienza, che si è svolta sabato scorso a Bologna nell’ambito della Giornata nazionale dei risvegli organizzata dall’associazione “Gli amici di Luca onlus”. I rappresentanti “di oltre trenta associazioni italiane - spiega oggi Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la ricerca sul coma presso la Casa dei risvegli Luca De Nigris di Bologna - hanno stretto un patto di alleanza per dare risposta ai bisogni dei familiari”. Il decalogo “costituisce una svolta anche nel rapporto con le Regioni, che devono applicare le linee guida sugli stati vegetativi e di minima coscienza approvate nel maggio 2011 dalla conferenza Stato-regioni” . Info: www.amicidiluca.it.
© www.agensir.it - 8 ottobre 2012
Un decalogo per gli stati vegetativi
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