A San Cristóbal de La Laguna (Tenerife), città "senza mura", Papa Leone XIV ha pronunciato questa mattina parole che segnano un punto da tenere in considerazione nel dibattito sulle migrazioni. Il suo discorso, rivolto alle realtà di integrazione dei migranti, non è stato un semplice appello sentimentale all'accoglienza, ma una lezione di realismo cristiano che ribalta un certo immigrazionismo privo di criteri. Per il Pontefice, l'integrazione è una sfida etica che poggia sul pilastro della reciprocità, un concetto che esige responsabilità tanto da chi riceve quanto da chi arriva.Continua su Il Timone
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