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alba1DUBLINO, 4. "Una chiamata alla solidarietà e alla speranza in tempi così difficili": è stato questo il tema scelto dalla Chiesa cattolica in Irlanda in occasione della "Giornata per la vita", celebrata domenica scorsa.
Questo importante appuntamento è stato un'occasione per focalizzare l'attenzione sulle azioni da intraprendere per aiutare chi ha bisogno e offrire l'opportunità di condurre una vita migliore. Il tema della Giornata ha preso spunto dalla riflessione fatta da Benedetto XVI in occasione della visita, lo scorso anno, in Gran Bretagna. "La felicità - aveva detto il Papa - è qualcosa che tutti desideriamo, ma una delle grandi tragedie di questo mondo è che così tanti non riescono mai a trovarla, perché la cercano nei posti sbagliati. La soluzione è molto semplice: la vera felicità va cercata in Dio. Abbiamo bisogno del coraggio di porre le nostre speranze più profonde solo in Dio: non nel denaro, in una carriera, nel successo mondano, o nelle nostre relazioni con gli altri, ma in Dio. Lui solo può soddisfare il bisogno più profondo del nostro cuore".
Il titolo scelto per la giornata irlandese, "Una chiamata alla solidarietà e alla speranza in tempi difficili", fa anche riferimento alla crisi e alle attuali difficoltà economiche che sta vivendo il Paese. "In momenti come questi - ha spiegato monsignor John Fleming, vescovo di Killala, in un'intervista pubblicata sul sito dei vescovi www.catholicbishops.ie. - il rischio è che le persone si allontanino da se stesse, dalla speranza e infine da Dio. Quello che vogliamo dire è che Dio ci conosce e ci ama per quello che siamo, piuttosto che per quello che abbiamo".
I presuli irlandesi hanno più volte sottolineato che "ogni persona ha il dovere di prendersi cura degli altri, soprattutto dei più deboli della società, per questo non bisogna mai perdere di vista alcuni valori fondamentali, come l'amore e la solidarietà, e hanno ribadito che "la vita va degnamente vissuta", sempre.
La Giornata - hanno sottolineato gli organizzatori - vuole essere "un invito ad impegnarsi per una società in cui tutti e ciascuno siano valutati come esseri creati e amati da Dio e redenti da Cristo: non per la loro fama, per il potere o per quello che possiedono, ma per il loro valore intrinseco. Un invito a riscoprire la verità che la nostra gioia più profonda e la nostra felicità derivano dalla consapevolezza di essere amati da Dio fin dall'inizio della nostra esistenza e a riporre in Lui piena fiducia, malgrado i rovesci e le avversità. La Giornata - hanno aggiunto - è stata un'occasione per chiedersi cosa possiamo fare in più per il prossimo, per migliorare la qualità della vita degli altri e della società nel suo insieme in questi tempi di ristrettezze economiche".
Per l'occasione i vescovi irlandesi avevano preparato una lettera pastorale che è stata distribuita nelle parrocchie domenica scorsa nella quale era contenuta una speciale preghiera e una riflessione ispirata ad uno scritto del beato John Henry Newman.
I presuli irlandesi celebrano la Giornata per la vita dal 2001, ogni anno su un tema diverso, accogliendo così il desiderio espresso da Giovanni Paolo II nell'enciclica Evangelium vitae. L'anno scorso il tema della Giornata per la vita della Chiesa in Irlanda era incentrato sulla necessità di preservare il valore della vita in ogni fase e condizione: una ferma condanna dei suicidi.

(©L'Osservatore Romano 5 ottobre 2011)