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Rassegna stampa Speciali
santachiaraNell'itinerario con cui Papa Francesco ripercorrerà la vicenda spirituale di san Francesco di Assisi non poteva mancare una sosta nella basilica di Santa Chiara, la chiesa che dal 1260 custodisce sotto l'altare maggiore le sacre spoglie della "pianticella" di Francesco. Non poteva davvero mancare, perché la santità di Francesco non è completa senza la santità di Chiara. Nella forma della vita claustrale, in povertà e fraternità, Chiara ha espresso in una modalità tutta femminile e mariana la conoscenza di Gesù povero appresa da Francesco, assumendo il Vangelo come "forma di vita". La visita che il Papa farà alla basilica di Santa Chiara e alla nostra comunità di clarisse, sarà caratterizzata da tre momenti brevi, ma molto significativi.
Il primo momento è la venerazione del corpo di santa Chiara. Il secondo momento della visita sarà la preghiera davanti al Crocifisso di San Damiano, nella cappella di San Giorgio. E infine, l'incontro con la nostra comunità di clarisse. È molto eloquente il segno di un incontro tra il Papa che sta spingendo la Chiesa ad "uscire verso le periferie dell'esistenza" per portare l'annuncio della salvezza e noi contemplative claustrali, chiamate a "rimanere" nella fede e nell'amore di Cristo anche materialmente, per raggiungere col ministero della preghiera, dell'adorazione, dell'offerta silenziosa e nascosta le "periferie esistenziali" di ogni fratello e sorella, a partire da quelle del nostro cuore. Questo piccolo granello di senape vorremmo essere noi oggi, figlie di Chiara, nel campo della Chiesa e per il ministero di Papa Francesco. Le sorelle clarisse del Protomonastero Santa Chiara



(©L'Osservatore Romano 4 ottobre 2013)