Rassegna stampa Speciali
charamsa la vanita del businessdi HASHTAG

Vorremmo poter parlare in termini teologici, della recente apparizione di Krzysztof Charamsa – che da pochi giorni ha gettato contro la Chiesa “La pri ma pietra” (il suo libro-sfogo) –; ma questa sua “seconda venuta” ha davvero - molto poco da dire, in ordine a Dio (e perfino alle idee umane su di Lui).
Charamsa scandisce parole al vetriolo contro la Chiesa, contro la dottrina cattolica, contro il Papa (e ne ha per Francesco non meno che per Benedetto XVI); cionostante dice di essere prete oggi come ieri e perfino in modo migliore, perché «la sua parrocchia è il mondo» (e chissà quante volte, a lezione, avrà spiegato le tante buone ragioni per cui la Chiesa ha proscritto i “chierici vaganti” – ciò che ora si vanta di essere). In realtà, sotto non c’è molto più del solito giro promozionale per il libro: a Barcellona bisogna viverci, e si deve pur rimpinguare il conto bancario non più alimentato dal getto della vituperata Chiesa cattolica. Business is business, quindi, e per questo il don Narciso ferito nell’orgoglio si allinea al mainstream professandosi favorevole perfino all’utero in affitto (senza neanche usare eufemismi!). A tal proposito, si deve rilevare che solo Libero e Radio Radicale gli abbiano finora dato spazio: ci stupiamo in tal senso dei colleghi radicali, solitamente refrattari a mere speculazioni commerciali, mentre degli altri conosciamo la linea ostile al papato di Francesco. Perfino gli attivisti di “Noi siamo Chiesa”, di cui parla nell’intervista a Milan, non lo fecero entrare da loro per non regalargli photo opportunity, ma si sa, business is business.

© http://www.lacrocequotidiano.it/ - 6 luglio 2016

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