da Agenzia Zenit http://www.zenit.org/italian/
- Per la rubrica di Bioetica
l’intervento della dottoressa Claudia Navarini, docente della Facoltà di
Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
Per fronteggiare le
minacce d’aborto, spesso i ginecologi prescrivono il progesterone. Capita
tuttavia di sentire obiettare, fra la gente comune, che “forzando la natura” con
i farmaci, si rischia di avere bambini affetti da qualche patologia. La natura,
si sente dire, spesso attiva misure “repulsive” nei confronti dei concepiti
imperfetti, ed è sbagliato opporvisi con la tecnologia. Al di là delle buone
intenzioni o dell’ignoranza con cui l’osservazione viene fatta, simili
convinzioni possono rivelare un pregiudizio di fondo, ossia che l’uomo sia di
ostacolo all’equilibrio naturale. continua su Ageniza Zenit 7 Novembre
http://www.zenit.org/italian/
Il posto dell’uomo nel creato e le “violenze” del naturalismo
- Details
- Hits: 4517