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papa giovanni paolo ii giubileo 2000La Chiesa, semper reformanda, ha la sua forza nello stare in ginocchio davanti al Suo Signore, Gesù Cristo.
Volentieri da Lui, che agisce in tanti modi e ha a cura la Sua Sposa", si fa correggere ed aiutare ad essere fedele al Santo Vangelo.

Infatti il centro non siamo noi ma la Presenza di colui che fa nuove tutte le cose. E uno degli aspetti che mostra la storicità dei Vangeli e della Bibbia in generale è che non nasconde ma quasi ostenta il rinnegamento di Pietro, l'arrivismo degli apostoli.

In quest’ottica deve essere letta la lucida e cruda analisi sul Card. McCarrick e per questo riproponiamo il seguente testo

Quella grande forza del Papa in ginocchio

"
La Chiesa è una realtà umana in cui si possono trovare persone indegne, gente rozza e di poco conto, talvolta violenta, uomini fragili o presuntuosi, genitori sprovveduti e figli ribelli. Ma la Chiesa non sta da un’altra parte, cioè da quella dei farisei e dei senza peccato. Così il cristiano sa di essere peccatore e proprio la coscienza di esserlo è il primo e più onesto passo che si possa fare nei confronti di se stessi e degli altri, se non si vuole diventare presuntuosamente intolleranti e violenti.
Per questo la richiesta di perdono degli uomini a Dio è l’atto più puro dell’uomo che crede in Lui e che grida a Dio, come tutti i Salmi di Israele ci rendono ogni giorno evidente.
È, dunque, per affermare una positività, la positività di Cristo presente nella storia e vincitore, che l’uomo chiede perdono. Ed è perché questa positività sia per tutto il mondo che il Papa si mette in ginocchio, addossandosi le colpe di tutti e di ciascuno. Appunto, non giudicandole in nome di una morale astratta o di leggi imposte dagli uomini, ma rinnovando la dinamica della conversione e del perdono, che non è un cedimento, bensì forza che ricrea l’umano di fronte alla grande Presenza. Qui sta la differenza.
A nulla fuorché a Gesù il cristiano è attaccato."
Luigi Giussani


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