«Non conta se Salim El Koudri non sembra essere affiliato a reti jihadiste. La grammatica del suo attacco fa ormai parte del terrorismo contemporaneo. E chi parla di integrazione deve dire a cosa: al “volemose bene”?». Intervista all’esperto Marco Lombardi
«Bastardi cristiani, voi e il vostro gesù cristo in croce, lo brucio». È uno dei messaggi che Salim El Koudri scriveva cinque anni fa in un’email inviata all’Università di Modena. Il figlio di immigrati marocchini di 31 anni, nato a Bergamo, cittadino italiano e laureato, si è lanciato sabato con l’automobile contro un gruppo di passanti in centro a Modena, investendoli e ferendo una quindicina di persone, otto in modo grave.
Continua su TEMPI