Caro Padre Angelo, buongiorno grazie per tutto il bene che fa con le sue catechesi molto chiare, teologali e razionali.
Il quesito che le pongo è se è legittimo battezzare un neonato, nello specifico un nipote qualora i genitori mostrano volontà a non farlo battezzare. Cerco di spiegarmi meglio: mia figlia e mio genero sono sposati in Chiesa ma dopo 4/5 anni di matrimonio hanno detto entrambi di non credere più, in particolare mia figlia mi ha detto espressamente “non credo nel credo”.
Dopo circa 8 anni di matrimonio non hanno avuto figli, adesso parlano di averne.
Se dovessero decidere di non farli battezzare posso eventualmente, a loro insaputa, farli battezzare io?
Questa la proposta fatta da un’amica, che mi ha anche detto che addirittura potrei essere io stessa a battezzarli.
Ma trovo più brutto e anti cristiano andare contro la volontà dei genitori e ingannarli. Poi è vero che nell’eventualità potrei battezzare io in quanto battezzata?
Non commetterei un peccato ed anche mancanza di carità perché potrei allontanarli ancora più dalla fede cristiana?
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