E così ha fatto loro il gesto di avvicinarsi, spalancando le braccia per stringerli a sé, a uno a uno, in un abbraccio. Perché è stata anzitutto la visita di un padre quella che il Papa ha compiuto alla Casa che da venticinque anni accoglie i poveri di Roma «al confine tra Italia e Vaticano». Un padre venuto per salutare personalmente, ascoltare, abbracciare e benedire quanti vivono l’esperienza della povertà, della sofferenza, dell’emarginazione. Un padre venuto a dire «grazie» a persone che, ha ricordato, sono «il volto di Gesù». Un applauso ha accolto queste sue parole, aggiunte a braccio al discorso scritto. Parole che hanno scosso tutti coloro che qui trovano un pasto e un posto per dormire. E commozione ha suscitato anche quel «buonasera» che all’inizio dell’incontro il Papa ha rivolto ai poveri; e loro, in coro, hanno risposto con un emozionatissimo «buonasera».Il Pontefice è arrivato alle 17.30 nel cortile della casa, dove, accanto alla grande statua di madre Teresa, era stata collocata un’immagine della Madonna.Come gesto di benvenuto le suore hanno posto al collo del Papa una ghirlanda di fiori.
© www.osservatoreromano.va - 23 maggio 2013