Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Pensieri
consacrazione1.jpgOggi abbiamo visto cose prodigiose”. (Lc. 5, 26)
Quali sono le cose prodigiose che hanno visto?
Un paralitico nel corpo che ora cammina; un paralitico nell'anima che è perdonato.
Non c'è infatti Miracolo più grande di un uomo peccatore che perdonato cambia i suoi passi e che cambiando i suoi passi sperimenta sempre più il perdono di Dio.
Non c'è miracolo più grande che una persona legata dal peccato, la paura, i fantasmi, le proprie inconsistenze la quale ha sempre detto no a Dio, ora possa dire Sì!
E dica questo Sì con i suoi passi di sequela prendendo il suo lettuccio, carico di ferita, e finalmente camminando.

L'uomo che vive, realmente, è il più grande miracolo.

Ogni miracolo è segno di questo grande prodigio del cuore dell'uomo che realmente si converte e li, nella sua storia concreta, segue il Signore.
Non c'è miracolo più grande di un cammino vocazionale alla vita e di un cammino vocazionale finalmente centrato in Cristo.

Questi prodigi ancora avvengono.
A noi tiepidi lo stimolo nello Spirito per cambiare vita,
prendere il nostro lettuccio, e finalmente, nel perdono di Dio, camminare!