L'abbraccio benedicente. Meditazione sul ritorno del figlio prodigo
- Details
- Hits: 5933
I temi del ritorno a casa, della riconciliazione e dell’abbraccio benedicente del padre, in una avvincente interpretazione della parabola evangelica del ritorno del figlio prodigo, condotta alla luce di un celebre dipinto di Rembrandt.Così l'autore (Nouwen Henri J.) nella prima parte del libro:
Read more: L'abbraccio benedicente. Meditazione sul ritorno del figlio prodigo
IL MISTERO DI GEMMA GALGANI
- Details
- Hits: 3677
Esce il libro con un nuovo sorprendente ritratto della santa con le stimmate
Santa Gemma Galgani (12 marzo 1878-11 aprile 1903)
Nei 110 anni della morte, un nuovo libro racconta la straordinaria esperienza di santità di Gemma Galgani: la dolcissima mistica lucchese, prima donna stimmatizzata agli albori del XX secolo che la Chiesa ha elevato presto agli onori degli altari, morta a Lucca nell’aprile 1903 a soli 25 anni, dopo aver offerto la sua vita per la salute altrui, in comunione con i patimenti di Gesù sulla Croce. Lo stesso Gesù che per tutta la vita le è apparso, insieme con la Madonna, chiedendo alla giovane di condividere con Lui perfino il grande segno e il grande dolore delle stimmate.
«Amore vuole Amore» –questo il titolo della biografia – è frutto di anni di studio, lavoro e passione da parte del Prof. Giuseppe Farinelli, dell’Università Cattolica di Milano, e della Prof.ssa Gemma Giannini, discendente e membro della famiglia lucchese in cui visse la grande mistica toscana. L’originalità dell’opera sta proprio nell’avere attinto documentazione, fatti, aneddoti, direttamente dalle fonti originali certe che riguardano santa Gemma: cioè dagli atti del processo di canonizzazione e dagli archivi e dai ricordi privati della famiglia Giannini.
La Presentazione in anteprima del volume è fissata per venerdì pv, 19 aprile, a Lucca, alla presenza dell’arcivescovo della città, Mons. Italo Castellani, che ne ha firmato anche la Prefazione.
IL LIBRO
«Gesù è venuto... Per due volte mi ha ripetuto stamattina:
“Amore vuole amore; fuoco vuole fuoco”»
(santa Gemma Galgani)
Giuseppe Farinelli - Gemma Giannini
«AMORE VUOLE AMORE»
Vita, scritti ed eredità spirituale di
SANTA GEMMA GALGANI
mistica di Lucca
(Edizioni Ares Milano, pp, 408 – con inserto fotografico a colori, € 19,90)
In queste pagine si svelano, fra l’altro, le apparizioni a Gemma Galgani del suo Angelo custode, di san Gabriele dell’Addolorata, della Madonna, e, infine, di Gesù; la descrizione di ciò che accadde nel momento della stigmatizzazione alle mani, ai piedi e al costato; le manifestazioni del demonio, le continue tentazioni e le lotte con lui. Finalmente «un’opera veramente completa», come l’ha definita nella sua Prefazione l’arcivescovo di Lucca mons. Italo Castellani, «che affida alla nostra sensibilità una santa in una forma moderna, avvicinabile da tutti nella sua vita, nei suoi scritti e, soprattutto, nella sua eredità spirituale».
LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME
SER Mons. Italo Castellani
Salone dell’Arcivescovato
Piazzale Arrigoni – Lucca
Venerdì 19 aprile 2013 – ore 18
Partecipano con gli Autori: SER Mons. Italo Castellani, don Piero Ciardella, dott. Cesare Cavalleri
GLI AUTORI
Giuseppe Farinelli è ordinario emerito di Storia della Letteratura moderna e contemporanea nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e, dopo essere stato direttore dell’Istituto di Italianistica, dirige oggi la rivista di critica letteraria «Otto/Novecento». Autore di molti volumi di carattere critico e storico, per Ares ha già pubblicato in questa stessa collana Profili, «Allora non è pane!». Vita di san Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars.
Gemma Giannini, lucchese, è insegnante di Lettere e presidente del Centro di Cultura dell’Università Cattolica nella sua città. Nata nella grande famiglia Giannini, è pronipote del cavaliere Matteo che ospitò santa Gemma; suo nonno era Gabriele, nato nel 1900, fratello di Eufemia, poi diventata madre Gemma.
Per informazioni, presentazioni, richiesta di materiali (anche fotografici) e di contatti con gli Autori si prega di contattare l’Ufficio Stampa delle Edizioni Ares:
Dott. Riccardo Caniato, interno 202, cell. 333.3584110,
Dott. Alessandro Rivali, interno 204, cell. 349.3344541,
Il Natale degli sposi
- Details
- Hits: 3309
Flavia Marcacci, professoressa di filosofia presso la Pontificia Università Lateranense, è sposa e madre di tre figli. Coniugando nella sua vita l’attività didattica e di ricerca – soprattutto inerente alla filosofia della scienza – a quella famigliare, in una continua dialettica tra ragione e fede, assieme al marito Roberto è capace di rendere ragione della bellezza e importanza della famiglia.Il tempo, l’Avvento, l’attesa
Ognuna di quelle famiglie [nominate nella genealogia di Gesù in Mt 1,1-17]viveva nell’attesa. Aspettavano un Messia, come tutti gli ebrei che attendevano il compimento delle promesse del Signore (cfr. C.M. Martini - P. Messa, L'infinito in una culla. San Francesco e la gioia del Natale, Edizioni Porziuncola, Assisi 2009). Nel cuore dei patriarchi, e così di ogni uomo e donna della storia della salvezza, ardeva la speranza di un adempimento, il desiderio di vedere con i propri occhi la realizzazione della promessa. Quegli uomini, e quelle donne, vivevano con questa fede e con questa speranza: vivevano profondamente dentro un tempo di avvento. Che cos’è infatti l’Avvento? È anche il tempo dell’attesa. È il tempo che meglio specifica e identifica il cuore dell’uomo come un cuore luogo concepito strutturalmente per desiderare e attendere.
È questo un passaggio molto delicato e va compreso bene. Il nostro cuore spera, desidera, e, proprio perché desidera, spesso progetta. L’attesa e la trepidazione rendono vivo il cuore dell’uomo. Se eliminassimo tale dimensione dalle nostre esistenze, come saremmo? Se rinunciassimo all’aria fresca e nuova che i desideri buoni procurano, che cosa sarebbe la nostra vita? E se cancellassimo l’attesa del matrimonio a due fidanzati, del parto a una donna gravida, o dei doni di Natale a un figlio? Vivrebbero ugualmente, certo, ma di cosa e come? Non si tratta di concentrare il discorso sulle emozioni: attendere non è solo questione di emotività. Attendere è immaginare, comprendere il presente alla luce di un futuro che ci si prefigura, progettare il domani iniziando da oggi.
Volendo in qualche modo esagerare, l’attendere è una delle vene pulsanti della vita. A togliere all’uomo la percezione positiva dell’attesa hanno provveduto molti pensatori, che hanno descritto l’attendere come qualcosa di angosciante, un’attività dell’anima che porta a prefigurarsi ciò che ora non si ha e che non si potrà forse mai possedere e che, per questo, getta il non senso sul presente.
Forse anche in noi pesa inconsciamente questo vezzo intellettuale, che porta a pensare all’attesa come a una dimensione da escludere totalmente e – proprio per fuggirne le presunte conseguenze – ci spinge a un attivismo irrequieto e senza sosta. Per rimuovere l’ansia e la frustrazione di non possedere qualcosa, e per respingere l’idea insostenibile di non poter soddisfare ogni desiderio, cerchiamo di afferrare immediatamente e subito tutto il possibile.
Purtroppo di frequente viviamo l’attesa nell’angoscia: siamo spesso innervositi da quello che dovremo fare dopo o domani, invischiati in una catena interminabile di responsabilità che ci pesano, ma anche in un’insoddisfazione incessante di ciò che ora abbiamo o di ciò che oggi siamo. A questa modalità di vivere rischiano di essere particolarmente esposte le famiglie – specie le giovani coppie di sposi – quando hanno ancora molto da costruire: spesso, infatti, il lavoro per loro non è stabile, i figli piccoli, insieme alla gioia, portano anche fatica e stanchezza, i rapporti con i nuclei familiari di origine non sono stati rielaborati totalmente, la sessualità può presentare molte fragilità, l’essere donna e l’essere uomo non si integrano a pieno perché la femminilità e la mascolinità non sono completamente adulte, molte debolezze nell’affettività rendono nervosi i vissuti.
Addirittura anche le vacanze diventano solo un modo di scatenare i nervosismi: quante coppie, quando rallentano i ritmi lavorativi, si ritrovano a litigare in maniera insana (perché esiste anche un sano litigio di coppia)1 o a stupirsi di non riuscire a godere pienamente dei primi giorni di ferie. Si può persino vivere proiettandosi nel domani, aspettando di diventare chissà quando una coppia forte, capace di amarsi tanto; ma, a conti fatti, non si riesce a immaginare bene come.
Da: Flavia Marcacci, Il Natale degli sposi. Per una spiritualità della tenerezza, EDB, Bologna 2012, pp. 80, euro 5,00.
Generati dallo Spirito
- Details
- Hits: 6236
di Andrè Louf
Il testo di A. Louf, uno dei "padri spirituali" del nostro tempo, è intriso di profonda "ruminatio" biblica, tanta esperienza di accompagnamento spirituale e sintesi psicologica veramente rare. Un testo che si legge facilmente ma che necessita di una "scrutatio" profonda per quanto è intenso e vibrante nel descrivere tutte le pieghe biblico-psicologiche della Direzione Spirituale.
La ragionevolezza della fede
- Details
- Hits: 3827
Bisogna essere grati a Lina Callegari per aver offerto a molti la possibilità di accostare la figura del beato John Henry Newman (1801-1890) mediante uno studio biografico che si apprezza per la chiarezza, la profondità e il rigore.La figura del cardinale inglese, di recente elevato agli onori degli altari, si staglia nitida e ci viene incontro attraverso una ricca antologia di brani scelti dalle opere del Newman stesso che è uno dei maggiori e più significativi teologi e pensatori cristiani moderni, definito un "novello Agostino".
L'autrice facendo ricorso alla testimonianza diretta del Cardinale, mette il lettore a contatto con il travaglio intellettuale e spirituale di uno degli spiriti più lucidi dell'800 e lo rende familiare al percorso di maturazione che sfociò nella richiesta di accoglienza nella Chiesa Cattolica coronata il 9 ottobre 1845.
Lo stile espositivo della Callegari per la biografia è "caldo" e tradisce la simpatia della scrittrice per Newman studiato, amato e presentato al largo pubblico.
La lettura coinvolgente e l'interesse per l'avevntura umana e cristiana del grande studioso e beato inglese, diventa il presupposto per una conoscenza sempre più profonda di un eroe della cristianità che la Chiesa ci propone anche come modello e testimone di autentica santità.
Edito dalle Edizioni Ares
Disponibile anche online qui
L'autrice
Lina Callegari, laureata in filosofia, è dottore di ricerca in Antropologia filosofica con una tesi a titolo Newman e l’universo romantico: il ruolo dell’immaginazione nella costruzione della certezza di fede. Vive a Fidenza (PR) e insegna storia e filosofia negli istituti superiori. Ha pubblicato Newman, la fede e le sue ragioni (Paoline, 2001), Enzo Bertani, la mia vita a fianco di san Pio da Pietrelcina (Edizioni San Paolo, 2008) e curato la traduzione dall’inglese del saggio di Michael Paul Gallagher Dive Deeper. The human poetry of faith con il titolo La poesia umana della fede (Paoline, 2004).