
Una devozione popolare di antica tradizione rivissuta nella contemplazione delle quattordici formelle votive (sette dolori e sette gioie) riprodotte nel Santuario mariano di Nostra Signora di Torreciudad, in Spagna, luogo sacro valorizzato e molto amato da san Josémaría Escrivá, fondatore dell'Opus Dei.
Nella lettura dei passi corrispondenti del Vangelo, nel commento e negli spunti di riflessione proposti dall'autore che iniziano e culminano nella preghiera personale, si impara a conoscere meglio la vita «normale», intrisa di santità quotidiana, della Sacra Famiglia di Nazaret; e si impara, in particolare, a conoscere le doti umane e spirituali di san Giuseppe, che si rivelò guida sapiente, sposo e padre amorevole e giusto, per Maria e Gesù, grazie alla fiducia che in tutta la sua avventura terrena ha sempre riposto nel disegno che Dio aveva preparato per lui.
Sempre troppo poco valorizziamo e amiamo la figura e la presenza paterna di San Giuseppe.
Eppure ogni papà, nella carne e nello spirito, dovrebbe prenderlo a guida e "padre spirituale".
La vita "normale" intrisa di santià quotidiana, diremmo oggi "mariana", ha scandito i passi di questo "uomo giusto" che ha avuto un dono immenso: custodire Gesù ieri e custodire Gesù oggi nel cuore dei credenti, in modo particolare nei papà e nelle guide spirituali.
Abbiamo recensito dei testi su di lui e ora siamo lieti di proporre questo agile testo per la preghiera semplice e meditativa attorno a Giuseppe, per conoscere e amare Gesù come lui lo ha amato, custodito, ascoltato, protetto.
In prospettiva della festa di San Giuseppe questo piccolo testo rimane una buona guida e anche un regalo vero che possiamo fare ad ogni papà che ci ha generato nella carne o nello spirito.
E' disponibile on line presso le edizioni Ares qui
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