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santo-rosario-edizioni-ares.jpgMeditare il Santo Rosario è pratica consigliata per vari motivi.
Non ultimi quelli di aiutarci a "ritmare" i vari momenti della giornata e del respiro con la mente fissa in Cristo e nei suoi misteri e le labbra proclamanti la preghiera.
In certo qual modo il Santo Rosario, come altre forme di preghiera devozionale e litanica, svolge il prezioso cammino pedagogico di immetterci corpo e anima nei Misteri di Cristo. il Santo Rosario, dunque, prima di essere preghiera mariana è lode cristologica.
Questo di Josemaria Escrivà in tal senso è un "must". Un testo che nasce dalla spiritualità ridondante e innamorata della Chiesa di Escrivà che, in questi tempi, non è poco; anzi. Escrivà ha offerto per lungo tempo la sua vita per la Chiesa e per il Papa.
Nella vita cristiana si arriva a questa offerta solo dopo un solido cammino di preghiera.
Nel contempo l'amore per il Santo Padre e per la Chiesa rafforza e stimola la devozione.
Senza infatti l'unzione e la devozione dello Spirito non c'è cammino di offerta sincero e stabile; fedele e duraturo e indipendente dalle difficoltà, inevitabili, che si incontrano.
Questo testo dunque non solo è un sussidio ottimale per la recita e la meditazione del e nel Santo Rosario ma, anche, un compendio alla devozione affinché maturi in noi quella sensibilità e quella affabilità verso tutti i misteri di Cristo.
Al fine di maturare intimità con Lui e cammino di fede solido e concreto.

Edito da ARES è acquistabile qui

Ne consigliamo la lettura.


Biografia di Josemaría Escrivá
(fonte sito Opus Dei)

INFANZIA E GIOVENTÙ

Josemaría Escrivá nacque a Barbastro (provincia di Huesca, Spagna) il 9 gennaio 1902. I suoi genitori si chiamavano José e Dolores. Ebbe cinque fratelli: Carmen (1899-1957), Santiago (1919-1994) e altre tre sorelle più giovani di lui che morirono in giovane età. I coniugi Escrivá impartirono ai loro figli una profonda educazione cristiana.

Nel 1915, il padre, che era commerciante di tessuti, dovette trasferirsi a Logroño, dove trovò un altro lavoro. In questa città Josemaría percepì per la prima volta la sua vocazione: dopo aver visto sulla neve le orme dei piedi nudi di un religioso, intuì che Dio voleva qualcosa da lui, senza sapere esattamente che cosa. Pensò che avrebbe potuto scoprirlo più facilmente se si fosse fatto sacerdote e cominciò a prepararsi, prima a Logroño e successivamente nel seminario di Saragozza. Seguendo un consiglio di suo padre, intraprese anche gli studi civili di diritto, iscrivendosi come privatista all'università di Saragozza.

LA FONDAZIONE DELL'OPUS DEI

José Escrivá morì nel 1924 ed egli divenne capo famiglia. Ricevette l'ordinazione sacerdotale il 28 marzo 1925, e cominciò a esercitare il ministero in una parrocchia rurale, quindi a Saragozza.

Nel 1927 si trasferì a Madrid, con il permesso del suo vescovo, per conseguire il dottorato in diritto. Lì, il 2 ottobre 1928, Iddio gli fece vedere la missione che da vari anni gli stava ispirando, e fondò l'Opus Dei. Da quel momento si impegnò con tutte le sue forze per lo sviluppo di ciò che Dio gli aveva chiesto di fondare, e contemporaneamente continuava a esercitare il ministero pastorale affidatogli che lo metteva ogni giorno a contatto con le malattie e la miseria negli ospedali e nei quartieri popolari di Madrid.

Josemaría si trovava a Madrid quando, nel 1936, scoppiò la guerra civile. La persecuzione religiosa lo costrinse a rifugiarsi in vari luoghi. Esercitava il ministero sacerdotale clandestinamente, finché riuscì a lasciare Madrid. Dopo aver attraversato i Pirenei, riparando nel sud della Francia, si stabilì a Burgos.

Terminata la guerra, nel 1939, fece ritorno a Madrid. Negli anni successivi predicò numerosi esercizi spirituali per laici, sacerdoti e religiosi. Nello stesso anno 1939 terminava gli studi per il dottorato in diritto.

GUIDANDO LA CRESCITA DELL'OPUS DEI

Nel 1946 si stabilì a Roma. Ottenne il dottorato in teologia all'Università Lateranense. Fu nominato consultore di due Congregazioni vaticane, membro onorario della Pontificia Accademia di Teologia e prelato d'onore di Sua Santità. Seguì attentamente i preparativi e le sessioni del Concilio Vaticano II (1962-1965), intrattenendo fitti rapporti con diversi padri conciliari. Da Roma si recò più volte in vari paesi europei, per dare impulso all'avvio e al consolidamento dell'attività dell'Opus Dei. Per gli stessi motivi, fra il 1970 e il 1975 fece lunghi viaggi in Messico, nella penisola iberica, in Sud America e in Guatemala, tenendo riunioni di catechesi con gruppi numerosissimi di persone.

Morì a Roma il 26 giugno 1975. Il suo corpo riposa nella Chiesa Prelatizia di Santa Maria della Pace - Viale Bruno Buozzi, 75 - Roma.

Migliaia di persone, fra cui numerosi vescovi di vari paesi - complessivamente, un terzo dell'episcopato mondiale -, chiesero alla Santa Sede l'avvio della causa di canonizzazione.

BEATIFICAZIONE E CANONIZZAZIONE

Il 17 maggio 1992 Giovanni Paolo II beatificava Josemaría Escrivá in piazza San Pietro a Roma, alla presenza di 300.000 persone. "Con un'intuizione soprannaturale - disse il Papa nell'omelia- il beato Josemaría predicò instancabilmente la chiamata universale alla santità e all'apostolato".

Dieci anni dopo, il 6 ottobre 2002, Giovanni Paolo II ha canonizzato il fondatore dell'Opus Dei in Piazza San Pietro davanti a pellegrini provenienti da oltre 80 paesi. Durante il discorso nell'udienza concessa il 7 ottobre 2002 in Piazza San Pietro ai pellegrini convenuti a Roma per la canonizzazione di Josemaría Escrivá, il Santo Padre ha detto che "san Josemaría fu scelto dal Signore per annunciare la chiamata universale alla santità e per indicare che la vita di tutti i giorni, le attività comuni, sono cammino di santificazione. Si potrebbe dire che egli fu il santo dell'ordinario".

Per chi desidera pregare davanti ai sacri resti di san Josemaría, può visitare Santa Maria della Pace a Roma. Clicca qui per trovare maggiori informazioni. Oppure scarica il depliant informativo in formato pdf.

OPERE DI SAN JOSEMARÍA 

- Cammino

Pubblicato da Leonardo International, Milano 2003; Oscar Mondadori collana "Uomini e Religioni", Milano 2002; Ares, 53ª ed., Milano 2006. 

- Solco

Pubblicato da Ares, 16ª ed., Milano 2003

- Forgia

Pubblicato da Mondadori, Milano 1999; Ares, 12ª ed., Milano 2004.

- Il santo Rosario

Pubblicato da Ares, 8ª ed., Milano 2004.

- Colloqui con Monsignor Escrivá

Pubblicato da Ares, 7ª ed., Milano 2003. 

- È Gesù che passa (omelie)
Pubblicato da Ares, 7ª ed., Milano 2003.

- Amici di Dio
(omelie)
Pubblicato da Ares, 6ª ed., Milano 1999.

-Via Crucis
Pubblicato da Ares, 5ª ed., Milano 2003.

- La Chiesa nostra Madre
Pubblicato da Ares, 2ª ed., Milano 1993.

ANTOLOGIE DI SCRITTI

Amare il mondo, scritti scelti a cura di Luciano Santarelli, Città Nuova, Roma 1990.

Il lavoro rende santi. Antologia a cura di Saverio Gaeta, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 1997.

Tra le braccia del Padre. Antologia a cura di Andrea Mardegan, Ed. I Rombi Marietti, Genova, 2000.  

Giorno per giorno con san Josemaría. Antologia a cura di Michele Dolz, Ed. Ares, Milano, 2002

Emmaus è il mondo. Antologia a cura di Guillaume Derville, Ed. Città Nuova, Roma 2002

Una libertà da vivere. Antologia a cura di Andrea Mardegan, Edizioni Paoline, Milano, 2004.   
 

OPERE SU SAN JOSEMARÍA 


Bibliografie recenti:

- Andrés Vázquez de Prada, Il Fondatore dell'Opus Dei. La Biografia di San  Josemaría Escrivá, Leonardo International, Milano 2004 (Volumi I, II e III).

- Michele Dolz, San Josemaría Escrivá, Ed. Ares, Milano, 2003

- Andrea Tornelli, Escrivá fondatore dell'Opus Dei, Piemme, Casale Monferrato 2002.

Testimonianze

- Card. Julián Herranz,Nei dintorni di Gerico, Ed. Ares, Milano, 2005

- Javier Echevarría, Memoria del Beato Josemaría Escrivá, Intervista con Salvador Bernal, Leonardo International, 2^ ed., Milano 2001.

- A.A.V.V., Un santo per amico. Testimonianze sul Beato Josemaría Escrivá, fondatore dell'Opus Dei, Ares, Milano 2001.

- Alvaro del Portillo, Intervista sul Fondatore dell'Opus Dei, Ares, Milano 1992.