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da ANSA Facebook matteo di benedettoDomenica 19 luglio, nel quartiere bolognese Pilastro, la polizia interviene in via Svevo dopo che alcuni residenti avevano segnalato la presenza del 42enne Fakir Abderrahim che in quel momento stava andando in escandescenze.  Durante l’intervento, durato complessivamente 54 minuti, l’uomo viene bloccato a terra dagli agenti (aiutati da un civile) e ammanettato per poi perdere i sensi e morire nonostante i tentativi di rianimazione. La Procura ha intanto avviato un’indagine per l’ipotesi di reato di omicidio colposo che coinvolge sei persone (due poliziotti e quattro sanitari). Lunedì 21 luglio, su iniziativa del sindaco Matteo Lepore, la città si è riunita in Piazza del Nettuno per un momento che sarebbe dovuto essere di solo raccoglimento alla presenza dei familiari della vittima. La situazione è velocemente degenerata quando un’ingente parte dei manifestanti si è diretta verso la Prefettura e la Questura. La protesta è divenuta una guerriglia urbana notturna, caratterizzata dallo scenario purtroppo famigliare a scontri di questo genere con cori d’odio, cariche, lanci di bombe carta e oggetti, minacce e insulti agli agenti con la città assediata e assalti alle camionette della polizia.

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