La Federazione Biblica Cattolica (FBC) e l'associazione Società
Bibliche Unite (UBS) hanno raggiunto un accordo di collaborazione per
la traduzione, la distribuzione e lo studio dei testi sacri. L'accordo
è stato reso pubblico durante l'Assemblea Plenaria della Federazione,
conclusasi questo mercoledì a Dar-es-Salaam (Tanzania) e dedicata al
tema "Parola di Dio, fonte di riconciliazione, giustizia e pace",
mediante una dichiarazione congiunta sulla già intensa collaborazione
tra i due organismi, secondo quanto reso noto da "L'Osservatore Romano"
il 28 giugno.
Su questi obiettivi principali delle due società
bibliche, il quotidiano vaticano ha interpellato il reverendo Miller
Milloy, segretario generale delle UBS, il Vescovo di Terni-Narni-Amelia
Vincenzo Paglia e Alexander Schweitzer, rispettivamente presidente e
segretario generale della CBF.
Monsignor Paglia ha spiegato le
ragioni della dichiarazione congiunta, che "soddisfa l'urgenza di far
conoscere la Bibbia e di diffonderla ampiamente. La collaborazione fra
la CBF e le UBS, che ha già una lunga storia, oggi riceve nuovo impeto.
Nel contesto della globalizzazione bisogna superare le divisioni fra
cristiani".
"In campo ecumenico troviamo nella Bibbia la
maggior parte degli elementi della nostra eredità comune. Nonostante la
FBC e le UBS abbiano diverse costituzioni, possiamo e dobbiamo essere
uniti nello sforzo di cooperare nelle aree della traduzione, della
distribuzione e dello studio, che sono i prerequisiti di incontro
fecondo con le Sacre Scritture", ha aggiunto.
Da parte sua, il
reverendo Milloy ha spiegato il significato che ha per lui il testo
approvato, che riafferma "la collaborazione esistente fra la FBC e le
UBS. Queste ultime costituiscono un organismo internazionale che cerca
di servire tutte le Chiese e ha una lunga tradizione di servizio alla
Chiesa cattolica".
"Di certo, dalla chiusura del Concilio
Vaticano II abbiamo avuto rapporti molto stretti con la Chiesa
cattolica. Con il Vaticano, nel 1968, abbiamo concordato orientamenti
sulle traduzioni interconfessionali prima che venisse creata la CBF nel
1969. Tuttavia, a partire dalla sua creazione, abbiamo aumentato sempre
più la collaborazione fra UBS e CBF. Questo nuovo documento intende
sottolineare tale collaborazione e affermare pubblicamente il nostro
impegno a estenderla", ha spiegato Milloy.
"Questo anno è
molto importante per la Chiesa cattolica e la Chiesa in tutto il mondo
- ha osservato -. Papa Benedetto XVI ha annunciato l'Anno paolino, dal
28 giugno 2008 alla stessa data del 2009, e la Chiesa cattolica ha
chiesto alle UBS di contribuire alla promozione di questo Anno molto
speciale e di evidenziare quanto le persone possono imparare dalla
Parola di Dio, da San Paolo e dai suoi scritti".
"Noi delle
UBS - ha aggiunto - abbiamo ricevuto il grande onore di essere invitati
a partecipare alla dodicesima assemblea del Sinodo dei Vescovi a Roma
come delegati fraterni. Riteniamo che sia un segno importante di
collaborazione reciproca e di rispetto fra la Chiesa cattolica e le
UBS".
Alexander Schweitzer ha sottolineato un altro aspetto
ancor più importante: il campo pratico dell'azione comune. Con
l'ampliamento e l'ulteriore sviluppo dei compiti delle UBS per produrre
materiale e commenti pastorali biblici, c'è una certa sovrapposizione
alle attività principali delle istituzioni membro della CBF.
"In
pratica - afferma Schweitzer -, questo documento invita entrambe le
parti a una collaborazione più concreta e invita le nostre istituzioni
membro a coinvolgere attivamente le UBS nell'opera di pubblicazione in
campo pastorale biblico e offre alle UBS un interlocutore cattolico che
può contribuire a garantire la qualità cattolica dei prodotti pastorali
biblici".
Il reverendo Milloy spiega alcuni progressi per gli
utenti cattolici. Tra i principi di collaborazione, viene incluso il
fatto che le società bibliche ora pubblicano l'ordine cattolico dei
libri secondo la Chiesa cattolica. "Alcune di queste edizioni
cattoliche contengono note introduttive a libri particolari della
Bibbia. Per garantire che tali note riflettano veramente il pensiero
cattolico, consulteremo la CBF".
Monsignor Paglia afferma che
il documento verrà firmato prima del prossimo Sinodo dei Vescovi.
"Quale frutto del nostro incontro in Tanzania, mi sembra che sia uno
dei piccoli passi concreti lungo il cammino ecumenico che Papa
Benedetto XVI ha definito di vitale importanza all'inizio del suo
pontificato. Nessuno di noi desidera minimizzare le differenze fra le
confessioni cristiane, ma siamo di certo invitati dal Pontefice a
proseguire il cammino ecumenico come stile di vita".
Il
reverendo Milloy, invitato al prossimo Sinodo dei Vescovi sul tema "La
Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa", ha spiegato su
questo evento: "Posso affermare che la lettera d'invito era molto
specifica sul ruolo del delegato fraterno e affermava chiaramente che
sarei stato, più che un osservatore, un vero partecipante".
A
questo proposito, ha poi detto: "Ci siamo impegnati a permettere a
tutti di avere un accesso facile alle Sacre Scritture, cosa a cui aveva
esortato la Dei Verbum nel 1965. [...] Auspico che altre
confessioni si interessino a questa esigenza, a questo bisogno di
riflettere sul ruolo della Bibbia nella loro missione e nel loro
ministero particolari".
News by ZENIT
Accordo ecumenico per la stampa e la diffusione delle Sacre Scritture
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