Invitare dei non-credenti alla commemorazione del grande incontro interreligioso per la pace, voluto da Giovanni Paolo II 25 anni fa ad Assisi, è un modo per ribadire il rilievo del rapporto tra fede e ragione, così centrale nel Magistero di Benedetto XVI. Lo ha spiegato il cardinale Ravasi annunciando i nomi dei cinque intellettuali che saranno presenti il 27 ottobre ad Assisi. Si tratta della filosofa e psicanalista francese Julia Kristeva – che prenderà la parola davanti al Papa - di Remo Bodei, italiano docente di filosofia alla Ucla di Los Angeles; del filosofo britannico Anthony Grayling, del suo collega messicano Guillermo Hurtado e dell’economista austriaco Walter Baier. Un gruppo emblematico che alla vigilia, il 26 ottobre, sarà presente a una Tavola Rotonda nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi Roma Tre, nella Capitale, dal titolo ‘Credenti e non credenti di fronte alle sfide della modernità’. ‘La partecipazione dei non credenti all’incontro di Assisi – ha commentato Ravasi – è stata voluta personalmente dallo stesso Benedetto XVI che, nel corso di una riunione preparatoria della Giornata, l’ha annunciata e motivata’.
Il presidente del dicastero della cultura ha inoltre riferito dell’alto livello intellettuale e della sorprendente partecipazione di pubblico che ha avuto l’incontro del ‘Cortile dei Gentili’ da lui presieduto a Bucarest l’11 e il 12 ottobre scorsi sul tema ‘Umanesimo e Spiritualità’. Il porporato ha poi lanciato il prossimo incontro italiano del ‘Cortile’ in programma il 17 ottobre a Firenze, sul tema ‘Umanesimo e bellezza, ieri e oggi’ e quello del 14 e 15 novembre previsto a Tirana sul tema ‘In cosa crede chi non crede?’. ‘Gli incontri – ha spiegato poi traendo un bilancio dei primi mesi di lavoro – sono e saranno sempre a un livello medio-alto e qualificato di dialogo e dedicati alle più profonde urgenze dell’umanesimo’. ‘Ma noi non ci dimentichiamo – ha aggiunto - che la situazione culturalmente più drammatica è quella di uno pseudo-atesimo che è in realtà indifferenza verso la religione’. ‘E’ una vera malattia delle nostre società – ha spiegato Ravasi – che preoccupa anche gli intellettuali non credenti’. E proprio anche per iniziare un percorso formativo educativo più incisivo in questo senso il presidente del dicastero della cultura ha spiegato che è da oggi in rete il portale interattivo e in più lingue "www.cortiledeigentili.com" che vuole favorire il dialogo e lo scambio reciproco fra credenti e non credenti anche nella rete.
© www.radiovaticana.org - 14 ottobre 2011