Papa Leone tiene ieri (28 maggio) un Discorso alla plenaria del Dicastero per l’Evangelizzazione e c’è una frase che merita, a mio avviso, di essere scolpita sulle porte di molte curie, di molti convegni pastorali e forse anche di non pochi uffici di comunicazione ecclesiali:
«Non è certo annacquando i contenuti e ammorbidendo le esigenze che si può rendere attraente il cristianesimo». Basterebbe questa riga per capire che il nuovo pontificato ha deciso di entrare nel cuore della questione decisiva del nostro tempo: la Chiesa perde rilevanza perché è troppo esigente oppure perché da anni appare troppo timida nel proporre ciò che la rende unica?
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