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Corredentrice Giovanni GasparroAntifona

Esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
canterò al Signore,
che mi ha beneficato. (Sal 12,6)

Colletta

O Dio,
che hai preparato una degna dimora dello Spirito Santo
nel cuore della beata Vergine Maria,
per sua intercessione concedi a noi
di essere tempio vivo della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Gioisco pienamente nel Signore.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 61,9-11

Sarà famosa tra le genti la loro stirpe,
la loro discendenza in mezzo ai popoli.
Coloro che li vedranno riconosceranno
che essi sono la stirpe benedetta dal Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
come uno sposo si mette il diadema
e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

1Sam 2,1.4-8

R. Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore.

Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s'innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza. R.

L'arco dei forti s'è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita. R.

Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta. R.

Solleva dalla polvere il debole,
dall'immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria. R.

Acclamazione al Vangelo


Alleluia, alleluia.

Beata la Vergine Maria:
custodiva la parola di Dio,
meditandola nel suo cuore. (Cf. Lc 2,19)

Alleluia.

Vangelo

Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,41-51

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

Parola del Signore.

 

Commento

«Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Maria Ritmātor et Concordātor cordis.

Solo il cuore di Cristo Gesù ha le proprietà, il "tessuto", la potenza, di sanare un cuore ferito o malato e renderlo vivo.
Solo il cuore di Cristo può trasformare un cuore indurito in un cuore di "carne"; vivo, pulsante, capace finalmente di amare.
La memoria liturgica di oggi, legata alla Solennità di ieri, ci aiuta a comprendere che per maturare i desideri di Cristo, radicati nel Suo Cuore, occorre essere formati da Lui all'ordine delle priorità contingenti: anzitutto occuparsi delle Cose del Padre. Maria e Giuseppe vengono portati, educati e intimamente trasformati in questa priorità da Gesù Cristo, loro affidato, secondo principio di gradualità. Principio che comporta continuità ma anche necesari salti che allargano, secondo Scienza, l'orizzonte del Cuore. Sistematizzano, formano, accrescono, trasfigurano e transustanziano le viscere dell'uoo per renderle ardenti del Cuore di Cristo e dei Suoi desideri desiderati: «Desiderio desideravihoc pascha manducare vobiscum, antequam patiar» (Lc. 22,15) (vd anche qui Eucaristia dono o diritto? e anche “Orandum est ut Desiderium desideretur”, perché il Desiderio sia desiderato ancora di più di quanto non sia già).

Occorre catecumenato per capire e tuffarci in quel mistero di Amore inesauribile che sgorga dalla passione, la volontà, il desiderio dell'uomo-Dio Gesù.

"Tutti la sono nati" e "Danzando canteranno, in te sono tutte le mie sorgenti" (Sl. 87, 4.7).
Siamo nati nel Cuore di Cristo ed anche Maria è nata qui formandosi alla Scuola del Cuore del Figlio.

E qui, con Lei, ri-nasciamo ogni volta per trasformare un cuore indurito dalla miseria umana, dalla vanità, dagli infantilismi, per trasfigurare il cuore in un cuore adulto, maturo, cristiano, cristificato.
Maria aiuta il nostro cuore a battere all'unisono con il cuore di Cristo. Lei è la Ritmātor et Concordātor cordis, aiutando la ritmia dei nostri desideri nel Cuore di Cristo. Solo Dio, specie attraverso l'Eucarestia, può fare questo senza annulare il sé della creatura e solo Maria, in sommo grado, è cooperatrice speciale di questo processo che intimamente trasforma come quasi una transustanziazione.

Chi ha fatto l'esperienza, vera o fallace che sia, dell'innamoramento sa che accade che il proprio cuore impazzisca e batta all'unisono con l'amato. Non è solo un fatto ideale ma anche reale. C'è una concomitanza di passioni che riesce dove la natura non può. Un uomo e una donna, nati da diverse famiglie, da diversa cultura e da diverse storie, possono provare questa sintonia che la natura non aveva contemplato.
Ebbene questo sentimento, anche il più vero e maturo, spogliato delle sue componenti narcisistiche ed ego-riferite, è solo l'ombra del pulsare della grazia che procede dal cuore di Cristo e che può portare il nostro cuore ad essere "uno con Lui".
Anzi, proprio qua siamo chiamati. Qui si compie la vocazione dell'uomo. Essere uno con il suo Sacratissimo Cuore. Avere lo stesso ritmo, gli stessi desideri, le stesse passioni. Maria, Ritmator et concordator cordis è la sempre Ancella garante di questo processo sia personale che ecclesiale.

Ecco perché Francesco di Assisi raccomandava ai suoi, specie ai teologi (proprio oggi si fa memoria di S. Antonio da Padova) di non "spegnere mai lo spirito di orazione e devozione".
Qui in questa arte umile e costante si basa la linfa del cristiano.
Sia esso, studioso, missionario, sposo, consacrato, predicatore, apologeta, sacerdote, ecc.
La nostra vocazione infatti è quella di avere un cuore che batta all'unisono con Cristo e che combatta, con i denti e tutte le forze, la tirannia dell'uomo vecchio e che, con l'arrendevolezza totale alla grazia, vinca ogni resistenza e ogni a-ritmia.

Sulle offerte

Volgi lo sguardo, o Signore,
alle preghiere e alle offerte che i tuoi fedeli ti presentano
nella memoria della beata Vergine Maria, Madre di Dio,
perché siano a te gradite
e portino a noi il soccorso della tua benevolenza.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

Maria custodiva tutte queste cose, 
meditandole nel suo cuore. (Lc 2,19)

Dopo la comunione

O Signore,
che ci hai resi partecipi della redenzione eterna,
concedi a noi,
che facciamo memoria della Madre di Cristo tuo Figlio,
di gloriarci per la pienezza della tua grazia
e di sperimentare sempre più il beneficio della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.