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baratroDopo l’aborto in Costituzione nel marzo 2024, ovvero il “diritto” all’omicidio dei concepiti, ora la Francia ha esteso il “diritto” alla morte con l’eutanasia e il suicidio assistito. Lo ha fatto a seguito del voto di ieri, 15 luglio 2026, all’Assemblea Nazionale (291 favorevoli, 241 contrari), sostanzialmente nella stessa forma delle tremende previsioni già approvate il 25 febbraio e il 30 giugno 2026, nonostante le sonore bocciature da parte del Senato della Repubblica. Si tratta di una delle più gravi normative per l’eutanasia dell’Occidente, inclusi i nuovi divieti e i vincoli per l’obiezione di coscienza e gli obblighi per gli istituti sanitari di ispirazione religiosa. Morte ai nascituri, agli inadatti e ai “terminali”: questa la tragica sintesi del decennio di “progresso” guidato dal presidente francese Emmanuel Macron, in realtà un ulteriore passo verso la barbarie.

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