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Sei diventato in pochi giorni il ragazzo più amato e conosciuto d’Italia. Per troppi pochi anni hai calcato la scena di questo nostro mondo bello e contraddittorio. Fino all’altra notte. Stavo per incorrere in un madornale errore e scrivere 'maledetta notte', dimenticando che le notti non sono mai maledette. Soprattutto quelle di fine estate, nel Frusinate, quando l’afa lascia il posto all’ebbrezza che ti fa respirare senza fatica. 'Maledetti' non sono le notti e nemmeno i muscoli esibiti, maledetto è l’odio che tante volte lasciamo albergare nei nostri cuori. Non mi va di scagliarmi contro le palestre, il culto della fisicità, i tatuaggi o la vanità di esibirli. A ciascuno di noi il buon Dio ha regalato qualcosa; ognuno deve sapere essere riconoscente per i doni altrui.
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