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I «giovani sono la vostra risorsa più grande e la nostra speranza più promettente per un futuro di solidarietà, pace e progresso». È quanto ha sottolineato il Papa in un videomessaggio diffuso in Kenya e in Uganda in vista del primo viaggio del pontificato in terra africana. Eccone la traduzione dall’inglese.

Cari Amici, mentre mi preparo a visitare il Kenya e l’Uganda alla fine di questo mese, invio alcune parole di saluto e di amicizia a voi e alle vostre famiglie. Attendo con piacere il tempo che trascorreremo insieme. Vengo come ministro del Vangelo per proclamare l’amore di Gesù Cristo e il suo messaggio di riconciliazione, perdono e pace. La mia visita è volta a confermare la comunità cattolica nel suo culto a Dio e nella sua testimonianza del Vangelo, che insegna la dignità di ogni uomo e di ogni donna e ci comanda di aprire i nostri cuori agli altri, specialmente ai poveri e ai bisognosi. Al tempo stesso desidero incontrare tutto il popolo del Kenya e dell’Uganda e offrire a ognuno una parola di incoraggiamento. Stiamo vivendo in un tempo in cui i credenti delle religioni e le persone di buona volontà ovunque sono chiamati a promuovere la comprensione e il rispetto reciproci e a sostenersi gli uni gli altri come membri della nostra unica famiglia umana. Tutti noi, infatti, siamo figli di Dio. Tra i momenti culminanti della mia visita ci saranno gli incontri con i giovani, che sono la vostra risorsa più grande e la nostra speranza più promettente per un futuro di solidarietà, pace e progresso. So che molte persone stanno lavorando duramente per preparare la mia visita e le ringrazio. Chiedo a tutti di pregare affinché la mia permanenza in Kenya e in Uganda possa essere fonte di speranza e di incoraggiamento per tutti. Su di voi e sulle vostre famiglie invoco le benedizioni di Dio della gioia e della pace!

© Osservatore Romano - 23-24 novembre 2015