Astana (Agenzia Fides) - “Nel dicembre 2021 si è verificato un evento importante nella storia del nostro Stato: il Kazakistan ha finalmente abolito la pena di morte. Questa notizia è passata ingiustamente inosservata a causa delle rivolte di gennaio. Tuttavia, ora che nel Paese sono tornati la pace e l'ordine, vorremmo riflettere insieme sul significato di questo avvenimento. Il rifiuto della violenza in tutte le sue forme, il riconoscimento dell’illegalità delle torture e l'abolizione della pena di morte nel diritto penale sono il risultato del progresso del pensiero etico nel processo di sviluppo storico e culturale della società”. E’ quanto si legge in una nota inviata all’Agenzia Fides dalla Commissione per le Comunicazioni Sociali della Chiesa cattolica in Kazakistan. Leggi su Agenzia Fides