Gabriele MarconiNazismo e abortismo, un nesso troppo spesso ignorato
Sapevate che la Ru486 è stata sviluppata da una compagnia farmaceutica nata da quella che quasi 40 anni prima aveva messo a punto lo Zyklon-B, il gas utilizzato nelle camere di sterminio dei lager nazisti? È così.
Come ha ricostruito il grande psichiatra e storico della psicologia di massa in ambito politico e militare Robert Lifton, lo Zyklon-B fu acquistato dall'amministrazione di Auschwitz per via indiretta dalla DEGESCH, che lo produceva come insetticida per la disinfestazione. Dal 1941 si impiegò come agente di sterminio. I processi di Norimberga chiarirono che la DEGESCH era controllata dall'azienda chimico-farmaceutica I.G. Farben, che investiva in essa il 42% del proprio capitale (lo stesso valeva per l'altro fornitore da cui i gerarchi si approvigionavano, la Tesch und Stabenow). Farben deteneva infatti il brevetto del pesticida. Sempre nell'ambito dei processi fu chiarito che i membri del consiglio di amministrazione della Farben erano al corrente dell'uso che veniva fatto del loro prodotto nei lager.
La Ru486 fu sviluppata nel 1980 dal gruppo Roussel Uclaf, ditta farmaceutica avente sede in Francia. La RU (da cui le iniziali del farmaco) non era che una sussidiaria della tedesca Hoechst A.G., una delle 3 aziende nate dalla riconfigurazion
Consapevoli delle pesanti connessioni con il mondo eugenista, i vertici delle agenzie di regolazione e i distributori si rifiutarono di approvare e vendere il farmaco. Il NYT nel 1989 riportò l'indiscrezione