Con "il ripristino della libertà per la Chiesa in Armenia verso la fine del secolo scorso" è spettato a Karekin II "il compito immenso di riedificare la comunità ecclesiale". Lo ricorda Benedetto XVI nel messaggio indirizzato al Patriarca Supremo e Catholicos di tutti gli Armeni, nel decennale dell'elezione e dell'insediamento alla Sede Madre di Santa Etchmiadzin.
To His Holiness Karekin II
Supreme Patriarch
and Catholicos of All Armenians
"Grace to you and peace from God the Father and our Lord Jesus Christ" (Gal 1: 3)
On the joyful occasion of the tenth anniversary of your election and enthronement as Supreme Patriarch and Catholicos of All Armenians, I extend to Your Holiness my warm fraternal greetings.
I give thanks to God for the blessings he has bestowed on the Armenian Apostolic Church through Your Holiness' ministry. I also know of your personal commitment to dialogue, cooperation and friendship between the Armenian Apostolic Church and the Catholic Church, clearly expressed by the various meetings that have taken place recently between Your Holiness and the Successor of Peter. I pray that the good relations that have been established between us may continue to grow in the years ahead.
Your Holiness, I implore Almighty God that, through the intercession of Saint Gregory the Illuminator, we may be ever more closely united in a holy bond of Christian faith, hope and love. On this significant anniversary, I pray that the blessings of the Triune God may rest upon Your Holiness: may the love of God the Father enfold you, the wisdom of the Son enlighten you and the fire of the Holy Spirit inspire you.
With sentiments of esteem, I assure you of my fraternal affection in the Lord.
From the Vatican, 27 October 2009

Ecco una nostra traduzione italiana del messaggio del Pontefice.
A Sua SantitàKarekin II
Patriarca Supremo
e Catholicos di tutti gli Armeni
"Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo" (Gal, 1, 3).
Nella gioiosa occasione del decimo anniversario della sua elezione e del suo insediamento quale Supremo Patriarca e Catholicos di tutti gli Armeni, le porgo, Santità, i miei saluti affettuosi e fraterni. Rendo grazie a Dio per le benedizioni che ha riversato sulla Chiesa apostolica armena attraverso il suo ministero, Santità. Conosco anche il suo impegno personale per il dialogo, la cooperazione e l'amicizia fra la Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica, espressi chiaramente dai vari incontri che hanno avuto luogo di recente fra Lei, Santità, e il Successore di Pietro. Prego affinché i buoni rapporti che abbiamo instaurato continuino a crescere nei prossimi anni.
Il ripristino della libertà per la Chiesa in Armenia verso la fine del secolo scorso ha colmato di gioia i cristiani di tutto il mondo. Il compito immenso di riedificare la comunità ecclesiale è spettato a Lei, Santità. Ciò che è stato già ottenuto, in un periodo così breve, è veramente notevole: nuove iniziative sono state prese relativamente all'educazione cristiana dei giovani, alla formazione del clero, alla creazione di nuove parrocchie, all'edificazione di nuove chiese e centri comunitari e alla promozione di valori cristiani nella vita sociale e culturale della nazione.
Santità, imploro Dio Onnipotente affinché, per intercessione di san Gregorio l'Illuminatore, possiamo essere sempre più strettamente uniti in un vincolo santo di fede, speranza e carità cristiane. In questo importante anniversario, prego affinché Dio Uno e Trino riversi su di Lei, Santità, le sue benedizioni: che l'amore di Dio Padre l'avvolga, la sapienza del Figlio la illumini e il fuoco dello Spirito Santo la ispiri!
Con sentimenti di stima, l'assicuro del mio affetto fraterno nel Signore.
Dal Vaticano, 27 ottobre 2009
(©L'Osservatore Romano - 28 ottobre 2009)