Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Home

cireneoIl riposo è il momento della verità e della verifica.
Fermandoci non tanto per distrarci dalla fatica dell'anno, e dalle sue piccole e grandi preoccupazioni, ma soprattutto nel dare al cuore il cibo per cui esso è nato: Cristo.
Questa è la vera aria pura, questo è il vero riposo, ritornare a Lui e cercare Lui dove lo abbiamo smarrito.

Dove lo hai smarrito cuore mio?

Dove lo hai smarrito mia mente?

Dove lo hai smarrito mio corpo?

Dove lo hai smarrito mio scegliere e mio operare?


La coltre spessa delle molte cose da fare, le preoccupazioni, la frenesia, i contrattempi, sono talvolta occasione di dissipazione e se viviamo il riposo come una ricerca affannosa della distrazione, del mare o della montagna; dei pacchetti vacanze, delle ferie sospirate senza, piuttosto, volere Dio con tutto noi stessi siamo folli e alimentiamo la stessa distrazione vissuta durante l'anno solo che invece di chiamarla lavoro la chiamiamo vacanza.

Ma dov'è il nostro tesoro? Dov'è la nostra vigilanza pura?
Quella che nasce dal desiderio e non dalla paura e dai fantasmi?

Siamo fatti per Lui eppure studiamo ogni metodo per fuggire da Lui.
Questa è la nostra malattia e la nostra insania. L'antica e profonda ferita. Soprattutto di noi che abbiamo ricevuto il dono inestimabile della fede.

Fermati mio cuore, fa' tacere ogni subbuglio e smetti di illuderti su tutto ciò che non è Lui.
Su Cristo Gesù fissa lo sguardo e tutto intorno ti sia sbiadito senza di Lui.
Ti è stato dato molto e anche di più. Ti è stato dato di vederlo e questo ti si chiede... di non nasconderlo a te stesso.

Se tu volgi a Lui lo sguardo aiuterai i fratelli a tornare a Lui.
Dal tuo cuore amante si misura il desiderio e dal tuo desiderio, in un retto concupire, altri lo gusteranno.

La carità più grande è quella della contemplazione perchè se tu vuoi Cristo e null'altro che Lui sei veramente Chiesa che trascina nel vortice dell'amore i fratelli.
Se tu fissi lo sguardo e ti ostini nel cercarlo ancora e ancora 
tu stai servendo veramente il tuo prossimo. La mente si sgombra, la carità si accende, la sapienza illumina e, soprattutto, la Scienza vede. Ti arrendi perché tu ti possa lasciar fare da Lui e ti armi non di paure, o di desideri e "concu-occupazioni" insane, perché, come la Cerva assetata, la tua vita cerca Lui e come il salmista cerchi di dire "ed io vivrò per Lui" (Sl. 22,30).

Questo il senso del riposo: trasformare la fatica di vedere e, piuttosto, cercare il Suo volto. Trasformare la fatica di distrarsi da Lui e vedere dolorosamente tutto ciò che distrae da Lui.
Avere chiaro al proprio cuore che Lui è tutto e solo Lui basta.

Per tale motivo anche il lavoro che svolgi per Lui non è minimamente paragonabile, in efficacia pastorale e in sapienza e carità, allo stare con Lui;
nudi con Lui nudo.
E chi è nudo non teme il ladro ma teme solo di non avere la veste bianca che gli dona Cristo.


Paul