E Simona De Santis ha raccolto il commento di mons. Gianfranco Todisco, vescovo della diocesi di Melfi-Rapolla Venosa:
R.- Noi vescovi della Basilicata, abbiamo chiesto un incontro nonsoltanto con la dirigenza della Fiat di Melfi, ma anche con lerappresentanze sindacali. Nei prossimi giorni, riprenderemo il dialogoproprio perché la Chiesa possa dare una parola di speranza e diconforto agli operai, ma anche la dirigenza della Fiat, io credo vogliasentire da noi qualcosa che serva a riconoscere il bene che la Fiat stafacendo, non soltanto a Melfi, ma in diverse parti d’Italia. In ognimodo, credo che la legalità debba essere sempre rispettata e dunque ladecisione del giudice di ammettere gli operai a lavoro va rispettata,anche se la Fiat ha le sue buone ragioni, non mi sembra sia giustoriammetterli senza farli lavorare.
D. - C’è qualcosa chelei vuole dire agli operai e in genere a tutti i lavoratori e anchealle famiglie che sono in pena in questo momento...
R. -Vorrei dire innanzitutto ai dirigenti della Fiat di avere fiducia nellagiustizia. Agli operai vorrei dire di tener conto del particolaremomento in cui ci troviamo. Ci deve essere sempre questa intesa tradatore di lavoro e chi svolge il lavoro. Se questa conflittualità vieneaccentuata, abbiamo tutti da perdere. Senza dubbio, è una situazionemolto, molto incresciosa. C’è da cambiare qualcosa nei rapporti tralavori e azienda: non mi sembra sia giusto pensare che soltanto perchéqualcosa non va allora la colpa è tutta dei datori di lavoro, oppuretutta degli operai.
D. - Secondo lei, qual è la via migliore per creare un clima di distensione?
R.- La prima cosa, quella di abbassare i toni, da parte di tutti,altrimenti non si riesce mai a dialogare. Si dialoga quando si èsereni: il benessere di un Paese dipende dal concorso di tutti.
© Radio Vaticana - 26 agosto 2010