Quella del dottor Jacques de Vos è la storia di un medico che ha capito qual è il suo lavoro: curare e salvare vite (dovremmo stupirci se così non fosse). Stava completando in Sud Africa la sua formazione come medico, quando avrebbe detto a una donna incinta alla diciannovesima settimana di gravidanza «che la vita inizia al concepimento, che il suo "feto era un essere umano" e che un aborto uccide un essere umano non ancora nato»: in sintesi, la pura verità, non offensiva, né irrispettosa.
E l’aver detto la verità gli è costato caro: «de Vos ha perso il lavoro ed è stato sospeso dalla pratica medica […]. Mancava solo una settimana al termine della laurea in medicina», leggiamo in un articolo di Life News. L’accusa era quella di “condotta non professionale”. Ma da quando in qua mentire è diventato “professionale”?